Vaia (Spallanzani): "Vaccino e Monoclonali battono virus 3 a 0. Non è finita, ma non terrorizziamo le persone"

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Spallanzani director Francesco Vaia. FIGC president Gabriele Gravina visits the Lazzaro Spallanzani Hospital in Rome to confirm the collaboration started during the first lockdown. With the occasion, 600 balloons will be delivered to health personnel engaged in the front row in the fight against Covid-19. Present Francesco Vaia, director of the Istituto Spallanzani, and a representation of doctors and nurses. Rome (Italy),  March 02nd, 2021 (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)
Spallanzani director Francesco Vaia. FIGC president Gabriele Gravina visits the Lazzaro Spallanzani Hospital in Rome to confirm the collaboration started during the first lockdown. With the occasion, 600 balloons will be delivered to health personnel engaged in the front row in the fight against Covid-19. Present Francesco Vaia, director of the Istituto Spallanzani, and a representation of doctors and nurses. Rome (Italy), March 02nd, 2021 (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)

“Score del momento: Vaccino e monoclonali 3-virus 0. Ottimismo e determinazione 5- catastrofismo e gufi 0. Percentuale altissima di vaccinati, record incredibile se pensiamo ad esempio a quella antinfluenzale. Cittadini sempre più convinti e fiduciosi nei progressi della scienza, contrari e scettici sempre più minoritari. Agosto con numeri lontanissimi dalle previsioni dei vaticinatori e profeti di sventure, settembre che comincia nel modo giusto”.

Lo scrive su Facebook Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani: ”È tutto ok? Non è finita, certo, dobbiamo impegnarci ancora, spingere sulle terapia, e ne parleremo già nei prossimi giorni con un nostro studio, ma, mi chiedo: perché terrorizzare ancora le persone? Diamogli forza e coraggio e, se proprio non ce la facciamo a non mostrare le nostre ‘preoccupazioni’, e la nostra capacità di mettere in campo ‘esercizi e volontà muscolari’, attiviamole indirizzandole nel campo giusto: piano Marshall per scuola e trasporti. Ottimo far rivedere il sorriso della compagna o compagno di banco, è una bella cosa, romantica, poetica, ma, forse, sarebbe meglio dare ai nostri studenti ambienti più ampi, più confortevoli, impianti di condizionamento che non costringano a tenere le finestre aperte e mezzi di trasporto più civili e non, come ora, strumenti di contagio”, conclude Vaia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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