Vaiolo delle scimmie: al via la vaccinazione, ma non per tutti

Vaiolo delle scimmie: al via la vaccinazione, ma non per tutti (Getty Images)
Vaiolo delle scimmie: al via la vaccinazione, ma non per tutti (Getty Images)

La vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie è pronta a partire. Infatti, il ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni sulla strategia vaccinale. Nella circolare del ministero si legge che "al momento la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l'efficacia delle misure non farmacologiche, fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa".
La vaccinazione sarà quindi diretta alle categorie più a rischio, come il personale di laboratorio che potrebbe essere esposto direttamente all'orthopoxvirus, le persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che rientrano in alcune specifiche categorie di rischio.

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Quanto alla distribuzione dei vaccini, in una circolare si stabilisce che le prime quote del vaccino antivaiolo Jynneos saranno distribuite nelle quattro regioni dove si sta registrando il numero più alto di casi. In particolare, le dosi saranno così suddivise: 2.000 alla Lombardia, dove i casi di vaiolo delle scimmie sono saliti a 269; 1.200 al Lazio, 600 all'Emilia-Romagna e 400 al Veneto.

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La Lombardia ha già reso noto di avere costituito un'unità di coordinamento, che avrà il compito di monitorare l'andamento dei casi sul territorio. Al momento i casi sono 269, di cui 198 sono stati segnalati dall'Ats Milano. I contagiati sono quasi tutti uomini (266) fra i 30 e i 39 anni (48%).

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Quanto ai vaccini, la circolare stabilisce anche che "in attesa della successiva tranche di donazione, attualmente prevista per la seconda metà di agosto, sarà messa da subito a disposizione, per le regioni e pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi)". Una quota di vaccino resterà stoccata presso il Ministero della Salute, per eventuali emergenze. In previsione della successiva tranche saranno nuovamente stabiliti i criteri e il piano di distribuzione delle dosi ulteriormente disponibili, in accordo con le Regioni e pubbliche amministrazioni.

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