Vaiolo delle scimmie, parla Pregliasco: "Forse il virus è mutato"

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Il virologo Fabrizio Pregliasco ha rilasciato una lunga intervista a ‘Gazzetta Active‘, in cui ha parlato del tema sanitario del momento: il vaiolo delle scimmie. Secondo il professor Pregliasco, tutti questi allarmismi non sono giustificati.

Vaiolo delle scimmie, l’intervista a Fabrizio Pregliasco

Per prima cosa, il professor Pregliasco, ci ha tenuto a specificare nuovamente che cos’è il Monkeypox, descrivendone le caratteristiche specifiche e spiegando che non è ancora arrivato il momento di preoccuparsi: “Attualmente il vaiolo delle scimmie è meno grave della varicella. L’incognita riguarda possibili mutazioni che potrebbero aver portato alla sua diffusione anche in Europa.”

L’allarme dell’Oms e i virus emergenti

Ma allora perché l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato l’allarme? Pregliasco chiarisce quello che sta accadendo a livello comunicativo, dopo la scoperta dei primi casi di Monkeypox in Europa: “La pandemia di Covid ci ha permesso di velocizzare le connessioni e le comunicazioni, per cui questo allarme dell’Oms va valutato come un interscambio rapido di informazioni. A dire la verità ci sono sempre virus emergenti. Questo inquieta un po’ perché ci sono due ipotesi da vagliare che potrebbero fare la differenza nel prossimo futuro: la prima riguarda la possibilità che questo virus sia mutato, acquisendo una capacità di trasmissione da uomo a uomo più efficace. La seconda ipotesi da vagliare con attenzione riguarda la possibilità che solo i soggetti sintomatici possano trasmettere l’infezione. Se così fosse sarebbe un’ottima cosa.”

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