Vaiolo delle scimmie, registrato primo caso in Argentina

vaiolo delle scimmie siringa
vaiolo delle scimmie siringa

Si registra un primo caso di vaiolo delle scimmie in Argentina: un uomo di Buenos Aires tornato dalla Spagna il 16 maggio presenta febbre e lesioni, ma secondo il Ministero della Salute aregntina il paziente rimane in buone condizioni.

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Argentina

Il vaiolo delle scimmie continua la sua diffusione su scala globale: in Argentina, infatti, si registra un primo caso.

Un uomo di Buenos Aires tornato dalla Spagna lo scorso 16 maggio è risultato positivo al virus e come riferisce un funzionario del Ministero della salute, l’uomo ha manifestato subito febbre e sintomi tipici dell’infezione.

Rassicurazioni dal Ministero

Sempre dal Ministero argentino confermano come la sequenza di dna analizzata mostra un’alta percentale di omologia con le sequenze dell’Africa occidentale.

Infine, arrivamo rassicurazioni sulle condizioni del paziente ricoverato: “il paziente è in buone condizioni, è in trattamento sintomatico, e coloro che sono a contatto con lui sono sotto controllo clinico ed epidemiologico, senza mostrare sinora sintomi”.

Allarme genovese

Nella giornata di venerdì 27 maggio una ragazza di 22 anni tornata dalle isole Canarie è stata ricoverata all’ospedale San Martino di Genova.

La 22enne di Levante Ligure presentata sintomi simili a quelli causati dal vaiolo delle scimmie. In seguito le analisi hanno confermato la negatività all’infezione.

La ragazza – ha spiegato l’infettivologo Matteo Bassetti -. ha lesioni che compaiono da qualche giorno e sono assolutamente compatibili dal punto di vista clinico con quelle descritte in altri centri: al volto, alla bocca, al tronco e soprattutto una lesione molto sospetta alla mano. È una ragazza che ha un problema immunitario di base. Dopodiché sono stati eseguiti i test che il laboratorio ha dato come negativi, ma visto che non è escluso che possa essere positiva, la paziente rimarrà ricoverata al San Martino in isolamento e manderemo campioni allo Spallanzani. Dal punto di vista clinico resta un caso sospetto. Valuteremo nelle prossime 48-72 ore”.

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