Vajont, Zaia: monito alla buona politica

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Venezia, 7 ott. (askanews) - "Il 9 ottobre è una data, divenuta un monumento morale contro il più incauto e incosciente sfruttamento della natura da parte dell'interesse dell'uomo. È una ferita atroce e mai rimarginata nel cuore di molti nostri corregionali. È un monito affinché la politica sia buon governo, capacità di prevenire e intervenire creando condizioni di sicurezza e sia strumento essenziale per dare sempre garanzie di giustizia". Questo il pensiero del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in occasione del cinquantaseiesimo anniversario della mai dimenticata tragedia del Vajont, che con il crollo di una porzione del Monte Toc nell'invaso a monte di Longarone (Belluno) cancellò drammaticamente sotto un'onda di fango gli abitati e causò la morte di quasi duemila persone.

"Non possiamo dimenticare quegli uomini e quelle donne che in pochi minuti persero la vita. E, con loro, tutti quelli che dopo la tragedia vissero nel dolore per i lutti, la perdita di affetti e di beni, magari trovando anche incomprensione e difficoltà nella legittima richiesta di giustizia - prosegue il Governatore -. Una richiesta che non ha mai trovato una risposta definitiva, aggiungendo rabbia e frustrazione in tante persone già così duramente segnate. Penso che una visita al Cimitero di Fortogna, almeno una volta, possa essere per noi amministratori non solo un atto di omaggio ma anche una forte spinta a riflettere su quale deve essere l'impegno responsabile verso i cittadini e il territorio".

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