Val di Susa, protesta dei No Tav contro la costruzione del nuovo autoporto

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no tav blitz
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Un nuovo blitz dei No Tav è avvenuto nella tarda serata di sabato 17 aprile presso il cantiere dell’autoporto di San Didero, in Val di Susa. Un centinaio di manifestanti, staccatisi dal corteo pacifico di 3mila persone che aveva animato il pomeriggio, hanno infatti lanciato razzi, sassi e altri oggetti contundenti contro le forze dell’ordine presenti, che a loro volta hanno risposto sparando dei lacrimogeni, come confermato anche dalla Questura di Torino.

Blitz No Tav contro l’autoporto di San Didero

Il tema dell’autoporto di San Didero (opera connessa a quella della linea dell’alta velolità Torino – Lione) era stato al centro anche del corteo tenutosi poche ore prima lungo le strade della Val di Susa. Gli amministratori locali presenti, come il sindaco di Bruzolo Mario Larotonda, avevano infatti affermato di non aver mai concesso alcuna autorizzazione affinché potessero essere iniziati i lavori dl cantiere: Questo cantiere non ha le autorizzazioni urbanistiche che spetta al comune rilasciare ma noi quelle autorizzazioni non le abbiamo mai rilasciate”.

Sempre nella serata di sabato inoltre, un altro gruppo di trenta manifestanti separatisi dal corteo principale si era diretto presso l’autostrada del Frejus all’altezza del chilometro 27,4. Una volta arrivati, i manifestanti hanno fissato un cavo d’acciaio ad altezza uomo bloccando temporaneamente il traffico veicolare sulla carreggiata. Immediato l’intervendo delle forze dell’ordine, che hanno sgomberato l’autostrada e fatto riprendere la circolazione dei veicoli verso le ore 20:30.