Valditara (Lettera 150): "scuole riaprano ma Mi fornisca dati precisi, sì a tamponi obbligatori per rientro dopo Pasqua"

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Roma, 24 mar. (Adnkronos) – "Noi siamo a favore della riapertura della scuola dell'infanzia e delle elementari, chiediamo però dati precisi. Siamo infatti convinti che si decida sulla base di informazioni inadeguate. Si rendano dunque noti i dati epidemiologici all'insegna della trasparenza invocata anche da Mario Draghi". A parlare con l'Adnkronos è Giuseppe Valditara, giurista, fondatore e presidente di Lettera 150, il think tank nato durante il primo lockdown per proporre soluzioni efficaci contro la pandemia Covid 19 e per la ricostruzione del Paese, in prima linea nella battaglia per il pubblico accesso ai dati epidemiologici, forse prossima alla conclusione. In seguito al ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio è stata finalmente fissata la camera di Consiglio per l'istanza di accesso agli atti "il prossimo 15 giugno 2021", riferisce Valditara.

"Il problema è capire se queste aperture e chiusure delle scuole vengano effettuate sulla base di conoscenze di dati epidemiologici o per approssimazione – commenta – Sappiamo quanti genitori sono stati contagiati dai bambini di asilo o primarie? Ma il problema è più generale:" sappiamo quanti fra i vaccinati si sono ammalati? O quanti hanno avuto una ricaduta anche dopo aver contratto la malattia? Uno degli strumenti fondamentali per contenere il virus – spiega – sono i tracciatori il cui scopo è identificare i possibili contagiati: a Wuhan la cui popolazione è rapportabile a circa quella della Lombardia erano 10mila. E in Italia quanti ce ne sono? Fatte le proporzioni dovrebbero essere 60mila gli addetti che risalgono ai contatti di un contagiato. Quanti sono in realtà e soprattutto, come sono stati utilizzati? Sono stati forse 'tenuti in panchina'?".