Valditara, polemica contro il ministro dell'Istruzione: "Evviva l'umiliazione"

Anna Maria Bernini Ministro dell'Universita' e della Ricerca and Giuseppe Valditara Ministro dell'Istruzione during the swearing in of the Meloni government  at the Quirinale Palace, on October 22, 2022 in Rome, Italy.
 (Photo by Fabrizio Corradetti/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)
Valditara, polemica contro il ministro dell'Istruzione: "Evviva l'umiliazione" (Photo by Fabrizio Corradetti/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)

Le ultime dichiarazioni di Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito, hanno sollevato numerose polemiche.

VIDEO - Chi è Giuseppe Valditara, il ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni

Prima l'ipotesi di uno stop al reddito di cittadinanza per chi smette di andare a scuola, poi l'abolizione dei cellulari dalle classi nelle ore di lezione: le proposte del ministro dell'Istruzione e del Merito cominciano a dividere l'opinione pubblica. Le sue ultime dichiarazioni, inoltre, non sono proprio passate inosservate.

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Valditara si è detto favorevole ai lavori socialmente utili per i ragazzi violenti nelle scuole, ma le sue considerazioni hanno alimentato le critiche. "Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti. Evviva l'umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto", ha detto intervenendo all'incontro Italia-Direzione Nord, che si è svolto a Milano il 21 novembre 2022. Il video, condiviso dalla Repubblica, ha alimentato le polemiche.

L'opposizione è subito passata all'attacco. Tra le prime reazioni c'è quella di Luana Zanella, Capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera. Dopo le parole del ministro dell'Istruzione sui lavori socialmente utili, Zanella ha dichiarato: "Incredibili e inaccettabili le parole del ministro Valditara che, evidentemente, non ha compreso il senso dei lavori socialmente utili. Essi non hanno nulla a che fare con l'umiliazione, la sottomissione. Sono ben altro. Valorizzano il bene comune e la collettività. Si merita la rivolta degli studenti e noi saremo con loro".

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Su Facebook, invece, la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi, ha commentato: "Sono preoccupanti le ennesime parole fuori luogo pronunciate dal ministro Valditara, sintomatiche di un'idea di scuola fondata sulla punizione, la repressione e la coercizione. Anche nel caso del bullismo, noi siamo sempre dalla parte di chi subisce violenza, ma siamo anche quelli che pensano di dover recuperare 'il bullo' e mettere in atto azioni di prevenzione. Prevenire è la risposta ed è per questo che vogliamo una scuola in grado di includere tutti. La vera scuola del merito è quella che rimuove tutti gli ostacoli che impediscono alle nostre studentesse e ai nostri studenti di coltivare le proprie aspirazioni".

Quind ha ribadito: "Immaginare che un ragazzo possa crescere dopo aver subito 'un' umiliazione' descrive un modello educativo, formativo e pedagogico che fa rabbrividire. La scuola democratica è inclusiva, recupera le fragilità, si preoccupa di affrontare le diseguaglianze e di offrire prospettive e opportunità a tutti. Non posso credere che il ministro la veda come uno strumento riabilitativo".