Valente: per noi Museo Madre di Napoli deve essere anche comunità

Valente: per noi Museo Madre di Napoli deve essere anche comunità

Napoli, 5 set. (askanews) – Laura Valente è da un anno e mezzo presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee, che controlla il museo Madre di Napoli. Sotto la sua guida il Madre, diretto da Andrea Viliani si è evoluto, dimostrando grande attenzione al sociale, oltre che alle ultime novità in materia di arti figurative.

“In questi giorni a Tokyo si sta discutendo su che cos’è un museo. Sulla nuova definizione di museo. E ci sono anche tante polemiche su che cosa deve essere un museo. Molti dicono che deve essere un’operazione estremamente sociale. Altri dicono che deve essere un’operazione intellettuale. Un museo secondo me, che viva questo tempo appieno, deve tenere conto di tutte le evoluzioni del linguaggio, e non solo di quella tecnologica. Allo stesso tempo deve ricostruire un tessuto attorno a sé che è unico, identificativo, esclusivo, come il corpo umano, come l’impronta digitale. E quindi sì, un museo deve essere sempre più comunità. Ci si deve riconoscere. C’è un motivo per il quale questo museo è in questo posto. Si affaccia sulla Sanità, su Forcella, in centro storico di Napoli. E lo deve rivendicare sempre.

Non può essere un luogo che ospita solo mostre. E per questo che stiamo facendo quest’intervista in questa stanza, che ispira degli archetipi napoletani e campani del Sud: è la stanza disegnata con un’opera meravigliosa di Mimmo Paladino. Perché rispetto alle rivoluzioni della pop art in America, qui è nata l’arte povera. L’arte povera non era rivoluzionaria, era radicale nel senso che andava alle radici degli archetipi. E quindi noi vogliamo rivendicare questo spirito e questa origine. E quindi per noi il museo deve essere anche comunità. Non solo comunità, ma anche comunità”.