Valentina Giunta uccisa dal figlio 15enne: sospetti sui nonni paterni

Valentina Giunta uccisa dal figlio 15enne: sospetti sui nonni paterni (Foto Facebook)
Valentina Giunta uccisa dal figlio 15enne: sospetti sui nonni paterni (Foto Facebook)

Valentina Giunta viveva nella paura che qualcosa di brutto potesse succederle. Aveva già segnalato i maltrattamenti da parte del padre di suo figlio, salvo poi ritirare la denuncia. E' stato proprio il figlio 15enne a toglierle la vita, ma sul tragico omicidio emergono alcune zone d'ombra. Perché sono sospettati anche i nonni paterni?

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Solo 32 anni e una vita ancora da costruire: è stata brutalmente uccisa dal figlio, che al culmine di una lite ha colpito ripetutamente la madre. La giovane donna pare non volesse che suo figlio frequentasse il padre, detenuto in carcere, per timore che potesse seguire il suo esempio. Il 15enne, invece, pare adorasse suo papà, tanto da considerarlo un punto di riferimento e da andare a vivere con la nonna paterna.

Valentina Giunta è stata uccisa nella tarda serata di lunedì 25 luglio, nel quartiere San Cristoforo di Catania. Secondo l'accusa, il figlio l'avrebbe ripetutamente accoltellata e poi si è dato alla fuga. Il ragazzo è stato fermato dagli uomini della Squadra Mobile la mattina seguente, martedì 26 luglio. Il gip del Tribunale di Catania ha convalidato il fermo e ora il figlio di Valentina si trova in un Istituto penitenziario minorile con l'accusa di omicidio volontario. Lui stesso ha confessato quanto successo nella casa di via Di Giacomo.

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Per la famiglia di Valentina, il 15enne aveva molto legato con i nonni paterni, nutrendo del risentimento verso la madre. Si teme che l'adolescente abbia avuto un supporto nel delitto e durante la sua fuga durata diverse ore. L'avvocato Salvatore Cannata, legale della famiglia Giunta, chiede sia fatta "chiarezza", anche "sul contesto deviato e deviante in cui è maturato l’efferato delitto", non escludendo "responsabilità che non si possono limitare al solo fatto di sangue".

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Inoltre, ha ricordato che da anni Valentina conviveva "con la paura che qualcosa di grave le sarebbe potuto accadere". Per questo motivo, "da alcuni mesi si era trasferita insieme al padre in un’altra abitazione presa in affitto". L'avvocato ha fatto sapere che "nell’ultimo anno sono stati diversi gli episodi di violenza, anche gravi, che hanno visto come persone offese Valentina Giunta e la sua famiglia e come protagonisti attivi la famiglia del suo ex convivente".