Valentino contro gli influencer: “Cattivo gusto e scelte ridicole”

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Valentino ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero e si è raccontato un po’. Dagli esordi al successo, passando per i suoi abiti che hanno fatto la storia della moda. Il grande stilista, però, non ha potuto fare a meno di scagliarsi contro alcuni influencer, visti come portatori di “cattivo gusto”.

Valentino contro gli influencer

Valentino Clemente Ludovico Garavani, meglio conosciuto con il solo nome di Valentino, ha da poco compiuto 87 anni, ma ha ancora una mente più attiva che mai. Il grande stilista ha lasciato la direzione creativa della sua casa di moda nel 2007, ma è ancora un abile disegnatore, tanto che ha ammesso che si dedica ancora a quella che è stata la passione di una vita. Valentino ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero e si è raccontato un po’. Dagli esordi al successo, passando per i capi che hanno fatto la storia della moda. Qualcuno lo chiama “Ultimo imperatore”, qualcun altro “Nuovo Giulio Cesare”, ma lui, che odia le definizioni, ha ammesso che preferisce essere chiamato semplicemente Valentino. Nella lunga intervista, lo stilista non ha potuto fare altro che lanciare una frecciatina agli influencer che, dal loro avvento, hanno in un certo senso alterato il campo della moda. La giornalista gli chiede cosa ne pensa dello streetwear e lui, senza troppi giri di parole, ha ammesso: “La bellezza è ovunque. Bisogna che il proprio stile vinca sulla volgarità: questo incredibile mercato del cattivo gusto si infiltra sempre più nel mondo dei giovani, grazie agli influencer che propongono scelte ridicole e sbagliate. Garavani si è scagliato contro gli influencer, ma ha voluto sottolineare che non si riferisce a tutta la categoria, ma solo ad alcuni soggetti. Ad esempio, lui ammira Olivia Palermo per “la sua capacità di mischiare vari pezzi, è straordinaria e merita il successo che ha”.

La carriera di Valentino

Valentino ha avuto una lunghissima carriera. Partito da Voghera a soli 17 anni alla volta di Parigi è diventato famoso a livello mondiale. Qual è il successo che ricorda con maggiore emozione? Ha ammesso: “Quelli legati alle mie sfilate: erano i momenti più felici. Creare un abito e poi vederlo indossato è ciò che mi piace di più. E poi ricordo la grande sfilata al Metropolitan Museum a New York nel 1984, con una platea incredibile”. Lo stilista, nonostante le 87 candeline, ha ricordi vividi, tanto che rivela che la creazione che gli ha dato più soddisfazione è stato “l’abito della Pace del 1991”. Valentino ha dichiarato: “Un vestito bianco con 16 volte la parole Pace scritta in altrettante lingue. Ancora oggi, un simbolo”. Immancabile è anche il suo ormai celebre “rosso Valentino”, che come lui stesso ci ha tenuto a sottolineare calza a pennello a tutte le donne perché “è un melange di colori speciali, dietro al quel c’è un lavoro molto preciso e attento”. Ad oggi, nonostante l’età della pensione sia arrivata da un pezzo, Garavani ha rivelato che disegna ancora, ma ‘modelli’ completamente diverse rispetto al passato. Valentino ha dichiarato: “Disegno sempre, altre cose. Differenti e simili. Amo particolarmente i costumi per i balletti, perché bisogna studiarne anche la praticità dei movimenti”. Un estro creativo unico, un artista che, ancora oggi, rappresenta la maggiore fonte d’ispirazione di tanti neo colleghi.