Valentino lancia la felpa “Vaccinated” per promuovere la campagna contro Covid nei Paesi poveri

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- (Photo: instagram)
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“V” per “vaccinated” che campeggia in rosso su una felpa nera con l’iconico logo di Valentino. Così il brand continua il suo impegno contro la pandemia Covid-19 sostenendo Unicef, attraverso il progetto charity (V)Vaccinated, lanciando sul proprio e-commerce Valentino.com la felpa già indossata dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli lo scorso agosto sul proprio profilo Instagram, in un post d’impegno e sostegno alla campagna vaccinale.

Creato dall’artista pop americano Cloney, l’hoodie è stato sviluppato insieme a Unicef e tutti i ricavati saranno donati a sostegno del programma globale Covax, attraverso cui Unicef si impegna a consegnare più di 2 miliardi di dosi di vaccino, contribuendo così in modo sostanziale all’arresto della pandemia. Le felpe saranno in vendita da domani su Valentino.com.

Pierpaolo Piccioli aveva deciso inizialmente di comprare 5 felpe dell’artista Cloney con la scritta ‘Vaccinated’ e di regalarle ai suoi amici più cari, tra cui Lady Gaga. “Vaccinarsi è il modo più efficace per combattere questa pandemia globale - sottolinea Piccioli - così come un simbolo di rispetto verso gli altri e di responsabilità sociale. Non ci si può nascondere dietro il concetto di libertà decidendo di non vaccinarsi. La libertà va sempre tutelata, e tutti dobbiamo lottare per la libertà ma nel rispetto altrui: la libertà di essere noi stessi, la libertà di pensiero, la libertà dell’amore, la libertà di esprimere e lottare per le proprie idee. Purtroppo non tutti i Paesi hanno pari accesso ai vaccini contro il Covid. Con questa collaborazione Valentino sostiene Unicef nella sua missione di consegnare i vaccini salvavita contro il Covid-19”.

Spiega l’amministratore delegato di Valentino, Jacopo Venturini:
“Garantire un accesso equo a livello globale ai vaccini Covid-19, in particolare per gli operatori sanitari in prima linea e quelli più a rischio, è la possibilità migliore che abbiamo per salvare vite umane, garantire che le economie possano ripartire, e fornire alle famiglie l’accesso ai servizi sanitari, educativi e di protezione di cui hanno bisogno. E’ per questo che chiediamo a tutti, ovunque, di unirsi alla corsa per porre fine alla pandemia”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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