Valerio Magrelli: "Ho pensato di fare causa al Pd. Non mi sono più ripreso dalle grandi intese"

Flavia Piccinni

"Sono sempre stato a sinistra. Anzi, da ragazzo ero liberale, repubblicano, e mentre tutti i miei amici di Lotta Continua passavano a Mediaset, io facevo un percorso opposto. Quello che mi duole è vedere questo slancio verso il colpevole che sta colonizzando il nostro tempo". Parla così Valerio Magrelli, considerato uno dei poeti più significativi del nostro tempo, insignito di tutti i più importanti riconoscimenti – dal Premio Mondello al Viareggio – e di recente in libreria con Einaudi sia con la raccolta "Le Cavie" che mette insieme gli scritti dal 1980 al 2018, sia con lo spassoso "Il commissario Magrelli" in cui declina il suo umorismo ermetico. Lo stesso che viene fuori mentre parla scandendo piano le parole, accompagnandole con riflessioni audaci che vanno dal Premio Strega ("mi sono dimesso, perché non avevo tempo per leggere tutti i romanzi. La campana a morto mi pare prematura"), alla poesia ("Ho fatto mio il motto di Sanguineti 'si scrive poesia per antipatia').

Alla fine anche lei ha scritto di un commissario. Un "commissario della poesia".

(ridendo) Tutto nasce come polemica scherzosa rispetto alla preoccupante giallizzazione italiana. Il mio commissario vuole essere contro l'abuso di gialli. Su 10 persone che scrivono realmente gialli, 1000 li emulano.

Diciamo che è un'abitudine, quella delle mode letterarie, cui ci siamo abituati.

Quando uscì "Il nome della rosa" un mio amico si mise a scrivere un romanzo ambientato in un monastero del Trecento. Per quei cinque di talento, dobbiamo scontare una pletora di emuli insignificanti. Inizialmente il Commissario Magrelli doveva essere una ridente polemica, poi mi è sfuggita di mano.

Come se lo spiega?

Sono convinto che donne, infanzie e paesaggi debbano essere trattati in modo particolare. Accendere la televisione e vedere le ragioni dei colpevoli mi ha esasperato al punto tale che questo personaggio ha guadagnato sempre più spazio, ed è diventato un difensore a oltranza delle...

Continua a leggere su HuffPost