Valhalla, 963 CV per la prima supercar ibrida a motore centrale Aston Martin

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Aston Martin ha diffuso ulteriori dettagli della Valhalla, la concept della prima supercar ibrida a motore centrale ormai avviata alla produzione. L’ultimo prodotto nonché il più significativo della strategia Project Horizon del Marchio è una vettura destinata ad ampliare il portafoglio di modelli per riflettere la presenza di Aston Martin in Formula Uno, definire standard di riferimento in fatto di prestazioni, dinamica e piacere di guida e trainare il passaggio dalla combustione interna a propulsori ibridi completamente elettrici.

Con telaio, aerodinamica ed elettronica nati dall’esperienza maturata in F1, oltre a un motopropulsore ibrido con tecnologia di ultima generazione, Valhalla è un vero e proprio gioiello tecnologico che preannuncia una nuova fase per Aston Martin. Con un motopropulsore elettrico a benzina/batteria da 950 CV a motore centrale, una nuova struttura in fibra di carbonio e aerodinamica modellata seconda la filosofia pionieristica già vista nella Aston Martin Valkyrie, Valhalla raggiunge l’equilibrio perfetto tra prestazioni da hypercar e motopropulsore avanzato, dinamica di guida e materiali dal design unico e sofisticato.

Cuore di Valhalla è il motopropulsore PHEV dotato di tre motori: il principale è un V8 twin turbo su misura da 4,0 litri montato in posizione centrale-posteriore. È il V8 più avanzato, reattivo e potente mai montato su una Aston Martin; raggiungendo i 7200 giri/min sprigiona 760 CV ed invia la trazione esclusivamente all’assale posteriore. A supporto del nuovo V8 è presente un impianto ibrido a batterie da 150kW/400V che sfrutta una coppia di motori elettrici montati uno sull’assale anteriore e uno su quello posteriore. L’impianto elettrico aggiunge ulteriori 206 CV per una potenza combinata complessiva di 963 CV.

Quando viene guidata in modalità elettrica, la carica della batteria viene diretta esclusivamente verso l’assale anteriore. Nelle altre modalità di guida, la carica è suddivisa sugli assali anteriore e posteriore e la quota inviata a ciascuno di essi varia di continuo in base alle esigenze di guida. In alcune situazioni è possibile inviare il 100% della carica della batteria all’assale posteriore, integrando la piena potenza del motore V8 per ottenere il massimo delle prestazioni. Il motopropulsore è completato da una nuova trasmissione DCT a 8 rapporti dotato di retromarcia elettrica (che sfrutta i motori elettrici del PHEV risparmiando peso ed evitando così il ricorso alla retromarcia tradizionale) e presenta un differenziale elettronico a slittamento limitato sull'assale posteriore, massimizzando trazione e agilità di controllo.

Se si attiva esclusivamente la modalità elettrica, Valhalla raggiunge una velocità massima di 130 km/h e ha un’autonomia a zero emisioni di 15 km. La CO2 prevista resta al di sotto dei 200 g/km. Quando sprigiona tutti i suoi 963 CV Valhalla raggiunge una velocità massima di 330 km/h e passa da 0 a 100 in 2"5.

Con un peso a secco target inferiore a 1550 kg, Valhalla avrà un rapporto potenza-peso senza pari rispetto a molte rivali della sua classe. Un peso di tipo diverso quello generato dalla deportanza aerodinamica, che gioca un ruolo importante nelle prestazioni dinamiche della supercar. A 240 km/h le superfici aerodinamiche scolpite di Valhalla generano una deportanza di 600 kg.

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