Valle Castellana resta in Abruzzo, Marsilio: a lavoro per la gente

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Teramo, 9 mar. (askanews) - "La 'fuga' dall'Abruzzo di Valle Castellana non c'è stata, solo il 25% dei residenti ha partecipato al referendum e di questi il 15% ha anche votato no. Non ho partecipato alla campagna referendaria, attendendo con rispetto il pronunciamento dei cittadini, consapevole che se si è arrivati a celebrare un referendum per cambiare provincia e Regione vi siano oggettive sofferenze e difficoltà". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio dopo il Mancato raggiungimento del quorum per il referendum che avrebbe dovuto decidere il passaggio del Comune abruzzesi alle Marche: "Sento ora la responsabilità, a maggior ragione dopo che si è pronunciata la popolazione, di garantire a tutti l'attenzione dovuta - ha detto ancora Marsilio -. In questo anno, ad esempio, con l'Ufficio Speciale Ricostruzione abbiamo lavorato per praticamente azzerare le pratiche di indennizzo presentate, con la Provincia di Teramo è stato fatto altrettanto per far ripartire progettazioni e lavori per la viabilità. Molto c'è ancora da fare e lo faremo. L'obiettivo è che a Valle Castellana - come in qualunque altro luogo del territorio - nessuno debba sentirsi più troppo 'lontano' da Teramo e dall'Abruzzo da preferire l'annessione alla vicina Ascoli Piceno".