Valori.it: giornalisti vessati, la reazione di Stampa Romana

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 17 dic. (askanews) - La Segreteria dell'Associazione Stampa Romana ha deciso di uscire dal tavolo di confronto con la proprietà della testata Valori.it denunciando la "plateale disarticolazione" dei rapporti in corso che avevano come oggetto i comportamenti "vessatori" messi in atto nei confronti della redazione.

Valori.it - viene ricostruito in una nota di Stampa Romana - è una testata giornalistica del Gruppo Banca Etica, che la finanzia interamente attraverso i soldi dei propri soci e correntisti. Una realtà imprenditoriale che ha fatto della denuncia della violazione dei diritti civili, dell'attenzione all'ambiente, dei vantaggi dell'economia sostenibile, del racconto degli aspetti più oscuri del sistema finanziario e bancario una propria bandiera. In 16 anni di vita, Valori ha prodotto informazione di qualità, servendosi di collaboratori che in realtà svolgevano un ruolo o un'attività da dipendente.

Per questo motivo Associazione Stampa Romana aveva chiesto alla FNSI e ad altre associazioni territoriali di sollecitare un tavolo con l'azienda, "per affrontare - si legge nella nota - i problemi della testata: mancato riconoscimento del giusto inquadramento contrattuale, mancato pagamento di stipendi a seguito di una immotivata sospensione delle pubblicazioni per due mesi, mancato versamento dei corretti versamenti previdenziali, richieste improprie ai giornalisti di aprire una partita IVA per continuare a lavorare e verifica delle responsabilità ordinistiche relative a chi assumeva nella testata scelte e decisioni".

"Il tavolo di confronto si è aperto ma l'azienda ha deciso, con un'azione unilaterale, di spostare le carte sul tavolo: ha cambiato il direttore responsabile e ha annunciato che disattiverà le mail di lavoro ai colleghi che si sono rifiutati di aprire la partita IVA. Tutto ciò, mentre la parte sindacale attendeva ancora di ricevere un organigramma complessivo. È un comportamento inaccettabile tanto più che arriva da una società che ha sempre sottolineato e continua a sottolineare l'importanza di un modo diverso e più etico di porsi nel rapporto tra impresa (sociale) e lavoratori".

"Stampa Romana - conclude la nota - ha deciso perciò di uscire dal tavolo, riconoscendone una plateale disarticolazione, ed è pronta a sostenere in altra sede le ragioni di chi rappresenta. Si chiede inoltre se i vertici di Banca Etica conoscano quanto sta accadendo e se siano pronti ad avallare questi comportamenti non in linea, a nostro avviso, con la missione dell'istituto bancario e della testata".