Varani (Fondo Telemaco): fondi pensione importanti per i giovani

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Roma, 7 set. (askanews) – Con il calcolo contributivo delle pensioni e i coefficienti di trasformazione gli assegni futuri saranno più bassi. Per questa ragione diventa fondamentale per i lavoratori costruirsi una pensione integrativa. Questo vale soprattutto per i giovani, che hanno carriere lavorative discontinue e che entrano nel mercato del lavoro più tardi rispetto al passato. Su questi temi Askanews ha intervistato Claudio Varani, vicepresidente del Fondo Telemaco, il fondo riservato ai lavoratori delle aziende delle telecomunicazioni, che parla anche degli obiettivi e delle sfide che il fondo dovrà affrontare.

Secondo i dati Covip le adesioni ai fondi pensione sono in aumento. Sono aumentate anche durante la pandemia. I rendimenti sono superiori al Tfr. Quali sono i numeri del Fondo Telemaco, soprattutto in relazione alla contribuzione?

“Il Fondo Telemaco è molto importante – ha detto Varani – ha un patrimonio di circa 2 miliardi di euro e 57mila iscritti. Vi partecipano più di 200 aziende del settore delle telecomunicazioni, che credono molto in questo strumento. Tant’è vero che hanno deciso di aumentare la propria contribuzione al fondo dall’1,2% dello scorso anno all’1,3% di quest’anno e all’1,4% del prossimo”.

Quali sono le forme pensionistiche che offrite ai vostri iscritti?

“Il Fondo Telemaco si è dato una strategia multicomparto. Quindi, prevede comparti garantiti che sono previsti dalla legge con rendimenti e rischi più bassi, fino a comparti molto più elevati in termini di rendimenti e di rischio. C’è un comparto aggiuntivo che riguarda il life cycle, cioè la possibilità di adeguare il rendimento/rischio in relazione all’età dell’iscritto”.

Con il metodo contributivo le pensioni del domani saranno meno generose di quelle attuali. Da questo punto di vista qual è l’importanza di costruirsi una pensione integrativa?

“La previdenza pubblica non è più in grado di sostenere determinati livelli pensionistici. Gli strumenti di previdenza complementare servono a integrare la previdenza pubblica. Perché quest’ultima non riesce più a sostenere determinati livelli? Perché c’è natalità decrescente, allungamento della vita crescente, un’economia che non cresce e giovani che si affacciano al mondo del lavoro in età sempre più tarda. E’ importante cominciare a pensare da subito alla previdenza complementare. In questo senso il Fondo Telemaco sta mettendo in piedi e ha già messo in piedi due strumenti molto innovativi. Il primo, la possibilità da parte degli iscritti di aprire una posizione previdenziale per i propri figli, in maniera da poterla alimentare in maniera anticipata rispetto all’entrata nel mercato del lavoro; poi costruire una campagna di consapevolezza e informazione per dare ai giovani la possibilità di capire dove investire il proprio denaro, prima dell’entrata nel mercato del lavoro e successivamente”.

Le carriere lavorative dei giovani sono molto discontinue. Qual è la vostra politica a loro favore? “La politica è quella di anticipare l’entrata nel fondo pensione prima dell’entrata nel mercato del lavoro, che è un mercato fragile. Quindi, l’idea che il fondo darà ai giovani è quello comunque di provare sempre a inserire contributi all’interno del fondo di previdenza perché maggiori saranno i contributi, maggiore sarà la continuità e maggiore sarà il livello che la previdenza riuscirà a dare alla fine della carriera lavorativa del giovane”.

Quali sono le sfide future del Fondo Telemaco? “Investire sui giovani e ovviamente mantenere un adeguato livello di performance in termini di rischio/rendimento, aumentare il patrimonio del fondo e, quindi, aumentare il numero degli iscritti”.

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