Varese, ricercatrice dell'università Insubria premiata a Londra

Asa

Milano, 8 nov. (askanews) - Una ricercatrice dell'Università degli Studi dell'Insubria, Isabella Barbiero, è stata premiata a Londra nei giorni scorsi per i studi su un gravissimo disordine neurologico nei neonati. La dottoressa lavora nel Laboratorio di Neurobiologia Molecolare, diretto dalla professoressa Charlotte Kilstrup-Nielsen, e ha ricevuto, in particolare, il Junior Fellowship di 10.000 dollari al Cdkl5 Forum, evento dedicato alle mutazioni nel gene Cdkl5 che determinano l'insorgenza una gravissima patologia neurologica molto rara, conosciuta come Cdkl5-disorder. Una malattia caratterizzata da crisi epilettiche che si manifestano principalmente nelle femmine entro i primi tre mesi di vita e che spesso sono resistenti ai farmaci. Inoltre, i pazienti hanno un severo ritardo mentale, riduzione delle abilità motorie, tratti autistici.

In quest'ambito la dottoressa Barbiero si occupa di valutare il potenziale terapeutico di alcuni neurosteroidi per il Cdkl5 disorder. Trentadue anni, di Carnago (Va) la dottoressa Barbiero, è laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica all'Università dell'Insubria, ha frequentato il Laboratorio di Neurobiologia Molecolare del Dipartimento di Biologia e Scienze della Vita a Villa Mana, Busto Arsizio, durante i suoi studi universitari, dove ha svolto anche il Dottorato in Neurobiologia.

"L'obiettivo principale del mio laboratorio è quello di caratterizzare i difetti molecolari legati alla perdita di Cdkl5 utilizzando queste informazioni per la progettazione di nuove strategie terapeutiche" ha scritto Kilstrup-Nielsen in una nota. Barbiero ha ricevuto il premio lo scorso 22 ottobre, direttamente dalle mani di Majid Jafar, presidente nonché fondatore della Loulou foundation (http://www.louloufoundation.org/index.html) che finanzia la ricerca sul Cdkl5 disorder. La ricercatrice è stata premiata per il suo contributo sulle conoscenze attuali delle funzioni Cdkl5, risultati che sono stati pubblicati negli ultimi due anni in riviste internazionali.