I vari punti di vista sulla vicenda delle scuole

·2 minuto per la lettura
Scuole possibile riapertura dicembre
Scuole possibile riapertura dicembre

L’Italia è divisa in zone in base al grado di pericolo di ogni singolo territorio, ma è unita nella chiusura delle scuole. A casa, nella maggior parte dei casi, sono rimasti i soli ragazzi delle superiori, con situazioni che tendono ad inasprirsi in alcuni territori per via di decisioni su scala regionale. Un caos che va a colpire soprattutto gli studenti, privati dallo scorso marzo delle loro aule e del loro diritto all’istruzione. Molti i dubbi in merito alla riapertura delle scuole, anche se sembra ormai chiaro che occorrerà aspettare il termine dell’attuale dpcm, fissato al 3 dicembre. Dal 4 sarà dunque possibile tornate tutti in aula? Difficile dirlo, anche perchè sono diverse le voci che fanno parte della discussione.

Scuole, la possibile riapertura a dicembre

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è una ferma sostenitrice del ritorno in classe, ma deve scontrarsi con i dati del Cts e con i diversi governatori di Regione. Come detto, alcuni di loro hanno deciso di lasciare a casa anche gli studenti di elementari e medie: è successo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania. La parola andrà ora dunque alla scienza con Agostino Miozzo, a capo del Comitato tecnico scientifico, che ha definito la chiusura delle scuole la vera emergenza.

Ci sono poi naturalmente i giochi della politica, con forti scontri sul tema scuole anche nella maggioranza di governo. Da una parte Pd e Leu, che vorrebbero mantenere la chiusura, dall’altra Movimento 5 Stelle e Italia Viva che vorrebbero una tempestiva riapertura almeno di infanzia, elementari e medie.

Altro nodo assai delicato e ancora non risolto è quello che riguarda i trasporti pubblici, inevitabilmente più carichi con le scuole aperte. Serve un piano in tal senso, così come è necessario valutare uno screening costante di studenti e professori, per andare a limitare quanto più possibile la nascita di eventuali focolai. Servono poi orari d’ingresso scaglionati e per questo l’Azzolina ha chiesto al presidente delle Regioni, Stefano Bonaccini, che ogni territorio presenti un piano con le situazione più critiche in tal senso.