Variante covid, Burioni: "Una notizia buona e una cattiva"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Una notizia buona e una cattiva" sulla variante inglese del covid. Il professor Roberto Burioni fa il punto in un articolo su medicalfacts.it su uno dei temi che ha monopolizzato l'attenzione negli ultimi giorni: è salita alla ribalta la nuova variante del coronavirus, individuata in Inghilterra.

"In questi ultimi giorni Medical Facts è stato pieno di belle notizie: vaccini che funzionano e che vengono approvati. Ma mentre noi creiamo nuove armi, purtroppo il coronavirus non sta fermo. Abbiamo qualche notizia in più riguardo alla variante inglese e non è buona", scrive Burioni.

"Prima di tutto i dati sembrano indicare che questa variante è molto più contagiosa. Quanto è difficile dirlo, visto che si stanno comunque prendendo precauzioni per ostacolare il contagio, ma questo è una caratteristica che a questo punto possiamo considerare molto probabile. Però nel report che è appena apparso c’è una cosa che mi dà molto, molto, molto fastidio: questa variante più contagiosa pare circolare con particolare intensità nei bambini (0-9 anni) e nei ragazzi (10-19) anni rispetto alle altre fasce d’età", prosegue, evidenziando "un elemento che deve portarci a una sorveglianza particolarmente attenta nel capire tempestivamente se questa variante (che ormai non è più inglese, visto che si isola dovunque) comincerà a circolare nelle scuole che il 7 gennaio riapriranno".

"Per chiudere, una buona notizia: dati preliminari indicano che questa variante è neutralizzata dalla risposta immune suscitata dai vaccini contro COVID-19. Un motivo in più per sbrigarsi a vaccinare. Nessun ritardo, nessun ritardo, nessun ritardo", conclude.