Variante Covid, che cosa prevede raccomandazione Ue sui viaggi

Red
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Bruxelles, 22 dic. (askanews) - La raccomandazione che la Commissione europea ha adottato martedì riguardo ai viaggi e trasporti fra i Paesi Ue e fra Ue e Regno Unito, in riposta alla "variante inglese" del Covid-19 afferma che gli spostamenti "essenziali" non devono essere impediti, mentre vanno scoraggiati quelli "non essenziali".

Per "viaggi essenziali" la Commissione intende sostanzialmente quelli dei lavoratori del settore sanitario, del settore trasporti e dei lavoratori transfrontalieri, oltre al trasporto merci di tutti i generi, più il "ritorno a casa" dei cittadini e residenti dei paesi Ue che si trovano nel Regno Unito e, inversamente, dei cittadini e residenti nel Regno Unito che si trovano attualmente nei paesi Ue. A questi viaggiatori che "tornano a casa" si potrà imporre di sottoporsi a test di positività al Covid-19 e/o a quarantene, ma dovranno sapere con sufficiente anticipo di doverlo fare, oppure dovranno esistere strutture per effettuare i test durante il viaggio, alla partenza o all'arrivo. I "viaggi non essenziali" sono, dunque, tutti gli altri, e in particolare quelli organizzati per vacanze o turismo. In altre parole, i francesi o gli italiani che avevano previsto di passare le vacanze di Natale a Londra o Edimburgo, o gli inglesi che avevano programmato di passarle a Parigi o a Roma o a Madrid, dovranno rimandare i loro piani all'anno prossimo.

Nel testo della Raccomandazione, la Commissione ricorda che "Fino alla fine di dicembre, le norme sulla libera circolazione si applicano ancora al Regno Unito. Ciò significa che gli Stati membri in linea di principio non dovrebbero rifiutare l'ingresso di persone che viaggiano dal Regno Unito". Tuttavia, con riferimento alla nuova variante del Covid-19, la Commissione avverte che "alla luce del principio di precauzione, tutti i viaggi non essenziali da e verso il Regno Unito dovrebbero essere scoraggiati fino a nuovo avviso".

La Raccomandazione precisa a quest punto che i cittadini dell'Unione e del Regno Unito che si recano nel loro Stato membro o paese di residenza, nonché i cittadini di paesi terzi che godono dei diritti di libera circolazione dell'Ue, dovrebbero essere esentati da ulteriori restrizioni temporanee, a condizione di sottoporsi a un test RT-PCR, o alternativamente a un test rapido antigenico entro 72 ore dalla partenza, o a una quarantena di 10 giorni con un test RT-PCR negativo al decimo giorno.

Inoltre, i viaggiatori "con una funzione essenziale" come il personale medico, e ad eccezione degli addetti ai trasporti, dovrebbero essere tenuti a sottoporsi a un test molecolare RT-PCR, o in alternativa a un test rapido antigenico entro 72 ore prima della partenza, ma non dovrà essere richiesto loro di sottoporsi a quarantena durante l'esercizio delle loro funzioni essenziali.

Il personale addetto ai trasporti (stradale, ferroviario, aereo, marittimo e fluviale) dovrebbe essere esentato da qualsiasi divieto di viaggio trasfrontaliero all'interno dell'Ue, e dai requisiti di test e quarantena quando attraversa un confine nel tragitto da o verso il mezzo di trasporto su cui lavora. Tuttavia, puntualizza la Commissione, "nel contesto specifico della situazione tra l'Ue e il Regno Unito nei prossimi giorni, uno Stato membro potrà richiedere dei test rapidi antigenici" ma non delle quarantene, per i lavoratori di questo settore, e dovrà comunque assicurare "che questo non comporti interruzioni nei trasporti".

Secondo la raccomandazione, più in generale "il transito dei passeggeri, in particolare per i viaggi essenziali, dovrebbe essere facilitato senza quarantena. Nel caso in cui sia richiesto un test RT-PCR con risultato negativo, i viaggiatori dovrebbero essere informati" in anticipo di questo requisito "oppure dovrebbe essergli offerta la possibilità di effettuare il test durante il viaggio".

Data la necessità di garantire viaggi essenziali e il transito per il "ritorno a casa" come descritto nella raccomandazione, "dovrebbero essere rimossi i divieti di servizi di trasporto, come voli e viaggi in treno" che sono stati decisi dagli Stati membri. I flussi di merci devono continuare ininterrottamente, in conformità con i "corridoi verdi" e la comunicazione sui trasporti aerei, fra l'altro anche per garantire la distribuzione tempestiva dei vaccini anti Covid-19.

Per quanto riguarda più specificamente le misure riguardanti al varante inglese del Covid-19, la Raccomandazione chiede agli Stati membri di incrementare gli sforzi per tracciarla, individuarla e isolarla tempestivamente.

La Commissione riferisce che si stima che la nuova variante comporti un aumento del 70% circa della trasmissibilità del virus, ma che non ci sono indicazioni riguardo al fatto che possa aumentare la gravità dei sintomi, e ricorda che alcuni casi del nuovo ceppo sono stati riscontrati finora in Belgio, Italia, Danimarca e Olanda.

Le autorità sanitarie e i laboratori pubblici degli Stati membri, avverte l'Esecutivo Ue, "dovrebbero aumentare gli sforzi di sequenziamento e analizzare gli isolati virali in modo tempestivo per identificare rapidamente i casi della nuova variante". A questo fine, bisognerebbe "identificare immediatamente i casi che coinvolgono persone che hanno viaggiato da o verso il Regno Unito negli ultimi 14 giorni", quelle che viaggiano di frequente nel Regno Unito, o ancora le persone "sono state in stretto contatto con casi confermati delle nuova variante", in modo che siano isolate e sottoposte al test RT-PCR, e a un tracciamento rafforzato dei contatti.