Variante covid, D'Amato: "Virus che muta non è una novità"

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"I pazienti rientrati dal Regno Unito sono in isolamento. Si tratta di una coppia. Specifico che chi è rientrato a Roma o in generale nel Lazio, già dal 6 dicembre in poi può chiamare il nostro numero verde e dichiarare che è rientrato dopo una permanenza o un soggiorno nel Regno Unito e nell'Irlanda del Nord. Successivamente con la tessera sanitaria e la carta d'imbarco è necessario che si rechi presso un drive in ed eseguire un test. Può farlo anche andando nelle farmacie aderenti o in laboratorio. Nel caso in cui sia convalidata una positività, il campione verrà spedito allo Spallanzani, per capire se tale positività sia legata a questa variante inglese". Così all'Adnkronos l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato commentando la variante inglese del Coronavirus.

"Noi siamo sul pezzo - aggiunge D'Amato - ieri siamo intervenuti prontamente sia a Fiumicino che a Ciampino con oltre 550 tamponi e abbiamo riscontrato un caso convalidato. Ora il test è allo Spallanzani, dove è in corso la differenziazione e le analisi per capire questa mutazione del virus. Ma ci vorrà qualche giorno per saperlo con certezza". Per D'Amato, la mutazione del virus non rappresenta una novità. "Non dico di non preoccuparsi, anzi, ma solo nell'ultima fase abbiamo assistito a diverse mutazioni del virus. Per questo mi sento di dire, che non è affatto una novità questa inglese. Quest'estate al rientro dalla penisola iberica avevamo visto, sempre allo Spallanzani, questo mutamento in alcuni casi di positività. Ora c'è da capire bene le questioni legate alla virulenza e la loro capacità di replicazione".

Il vaccino coprirà anche questo nuovo ceppo? "Ad ora non sussistono particolari varianti riguardanti la campagna vaccinale e i nostri collaboratori non ci hanno dato controindicazioni", conclude D'Amato.