Variante Covid, Vaia: "Non mette in discussione vaccino"

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"Quello che va detto con chiarezza in questo momento" sulla variante inglese "è che, allo stato degli atti, questo non significa assolutamente un aggravamento della malattia o della letalità" di Covid-19, "e soprattutto che il vaccino non è messo in discussione". A sottolinearlo è Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Nel centro della Capitale sono in corso gli accertamenti per stabilire se il passeggero arrivato ieri a Fiumicino, un giovane medico risultato positivo a Covid, abbia contratto la cosiddetta variante inglese. "Lo sapremo nei prossimi giorni. Ci stiamo lavorando, ci sta lavorando la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, che è il direttore del nostro Laboratorio di Virologia. Assumiamo l'impegno: non appena avremo certezze - promette - noi faremo un punto stampa e comunicheremo all'opinione pubblica di cosa si tratta".

Ma nel frattempo, aggiunge Vaia, "ribadiamo che ci sono già state variazioni" nel coronavirus Sars-CoV-2. "Anche nel recente passato abbiamo avuto la variante spagnola, e ci potranno anche essere altre varianti".