Variante Delta in Italia, il monito di Rezza: “Bisogna vaccinarsi il prima possibile”

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Covid-19 Rezza
Covid-19 Rezza

I casi di Covid-19 sono in aumento in Italia e questo è uno degli argomenti principali discussi da Gianni Rezza. Il direttore generale della Prevenzione per il ministero della Salute ha commentato gli ultimi dati sui contagi da Coronavirus.

Gianni Rezza parla del Covid-19

Salgono incidenza e Rt, che si fissa a 1.57, quindi ben al di sopra dell’unità. Per fortuna il carico sugli ospedali resta basso. La variante Delta è ormai dominante, bisogna mantenere comportamenti prudenti e correre a vaccinarsi“ ha commentato Rezza durante la discussione. Il direttore generale evidenzia quindi un quadro regionale sul Covid-19 che attualmente non mostra problemi gravi per le strutture sanitarie, ma parla comunque di tenere alta la guardia.

Stando ai dati contenuti nella bozza del monitoraggio dell’ISS, l’indice Rt a livello nazionale è salito a 1.57 (la settimana precedente era 1.26): in aumento anche l’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti che da 41 è passata a quota 58.

Gianni Rezza tra Covid-19 e monitoraggio del 30 luglio 2021

Secondo i dati diffusi durante il monitoraggio del 30 luglio 2021 si tratta della quarta settimana di fila in cui si mostra un incremento dell’indice di contagio. Tutto questo è causato principalmente dalla variante Delta che mostra un alto tasso di trasmissibilità. I dati sono in crescita quasi ovunque, non sono comunque previsti cambi di colore e passaggi alla zona gialla da parte delle regioni. Le modifiche di fascia dipendono adesso dal tasso di ospedalizzazione.

Gianni Rezza e il Covid-19, si parla di terza dose in Israele

Intanto la scelta di Israele in merito alla terza dose ha aperto un dibattito nel mondo scientifico tra gli esperti dei vari Paesi. Tante le questioni da valutare per l’eventuale somministrazione di una terza dose di vaccino. A cominciare dalle categorie che dovrebbero avere la precedenza. La variante Delta corre veloce nel mondo e Israele è il primo paese al mondo che ha previsto di somministrare una terza dose di vaccino Pfizer/BioNTech agli over 60 anni già vaccinati. Ciò è stato deciso a condizione che siano trascorsi oltre cinque mesi dalla somministrazione della seconda dose di siero. Si tratta di una scelta che divide il mondo della scienza e anche i vari governi. Da un lato chi approva tale scelta, dall’altro chi è profondamente contrario per diversi motivi.

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