Variante Delta, Sileri: "Preoccupiamoci il giusto senza eccessi"

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Sulla diffusione della variante Delta "preoccupiamoci il giusto, considerando che in Gran Bretagna non aumentano in maniera significativa i ricoveri e che la doppia vaccinazione funziona". Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L’Italia s’è desta' su Radio Cusano Campus, che ribadisce come "il rischio zero non esista" e sostiene che "completare la vaccinazione è la soluzione più efficace".

“Il rischio zero non esiste, le varianti entrano anche perché per quanto tu possa limitare i viaggi, bloccare, fare controlli e quant’altro il virus circola e qualunque azione metti in campo è per rallentarne l’arrivo e limitare la diffusione, ma non c’è rischio zero - sottolinea - con questo virus che si diffonde così tanto. Dobbiamo innanzitutto cercarle le varianti, facendo sequenziamento e tracciamento ora che abbiamo una bassa incidenza di casi", ammonisce. "Nel mentre dobbiamo andare avanti con la vaccinazione completa perché i vaccini sono efficaci contro le attuali varianti circolanti".

"Preoccupiamoci il giusto senza eccedere - esorta - considerando che, se si guardano i grafici, a fronte di un numero di infezioni non vi è un numero di ricoveri come era 3-4 mesi fa. Più gente si vaccina meno probabile che l’impatto delle varianti possa provocare danni severi”.

Secondo Sileri la stagione estiva "non è e non deve essere un liberi tutti. Le cose stanno andando bene, la situazione è sempre più sotto controllo, ma attenzione: è un fatto che la prevalenza della variante Delta possa creare dei problemi. Dobbiamo correre con la vaccinazione che è l’unica cosa che ci permette di mettere all’angolo il virus". "Continuiamo ad andare per gradi nel riacquistare la nostra libertà - sottolinea - togliamo la mascherina all’aperto se non c’è assembramento, guardiamo al futuro con ottimismo, andando avanti con la vaccinazione avremo sempre di più la possibilità di pensare ad altro, come la riapertura delle discoteche, il ritorno del pubblico negli stadi". Stadi in presenza al 100%? "Non da subito, ma intanto programmiamo un 25 o 50%, magari con il Green Pass”.

Sileri poi sostiene di "non essere preoccupato" per il rallentamento nella distribuzione dei vaccini denunciato dalle Regioni. "I numeri ci dicono che ci sarà un lieve calo transitorio nelle forniture e non impatterà in maniera significativa", ha detto, sottolineando che "stiamo raggiungendo un numero molto alto di persone che hanno già avuto la prima dose, ma arriveremo ad un plateau, in cui ci sarà un calo nella richiesta di vaccinazione, questo significa meno persone che verranno vaccinate".

"Quindi semmai - conclude - il problema si porrà con le seconde dosi, ma sinceramente non vedo questo problema”.

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