Variante Omicron, Andreoni: "Buca vaccino AstraZeneca, picco contagi tra 2 settimane"

·1 minuto per la lettura

La variante Omicron "buca il vaccino AstraZeneca ma non le 3 dosi di Pfizer", il picco di contagi in Italia dovrebbe arrivare "tra un paio di settimane". E' lo scenario che delinea il professor Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). "E' sempre difficile fare previsioni", premette intervenendo ad Agorà. "La variante Omicron ha una capacità di raddoppiamento ogni 2 giorni e mezzo. Oggi verranno testati i diversi tamponi per avere un'idea di quanto stia penetrando in Italia", dice facendo riferimento alla flash survey in programma oggi per analizzare la diffusione della variante Omicron nel paese. "Sulla base di questi dati potremo capire quando ci sarà un picco, probabilmente dovrebbe arrivare a gennaio con il nuovo anno. Me lo aspetterei tra un paio di settimane", aggiunge.

La terza dose ci difende dalla variante Omicron? "I dati dei ricercatori inglesi dicono che le 3 dosi di Pfizer garantiscono un certo grado di protezione dalla malattia grave, più che accettabile. Invece il vaccino AstraZeneca sembrerebbe dare una protezione molto più bassa. La variante Omicron buca il vaccino AstraZeneca ma non le 3 dosi di Pfizer", riassume Andreoni, evidenziando che "i vaccini sono fondamentali, senza vaccini avremmo avuto un numero di morti 7-8 volte superiore. Dobbiamo evitare di far circolare il virus e su questo i vaccini sono un po' meno efficienti: ci proteggono dalla malattia ma non dall'infezione, se facciamo circolare il virus può emergere una nuova variante. E quando succede questo non sappiamo cosa accadrà, è una scommessa. Le misure di contenimento servono ad evitare che un virus circoli".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli