Variante Omicron, il monito di Sestili sulla crescita dei casi di positività al Covid

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Il fisico Giorgio Sestili ha commentato la quarta ondata epidemiologica che sta travolgendo l’Italia e la vasta circolazione della variante Omicron, a causa della quale la curva di contagi si appresta a superare i 300.000 casi.

Covid, Sestili: “Curva epidemiologica supererà i 300 mila contagi”

Nella giornata di mercoledì 12 gennaio, il fisico Giorgio Sestili è intervenuto in merito alla situazione pandemica causata in Italia dalla diffusione del coronavirus e della variante Omicron.

In considerazione del fatto che i contagi in Italia continuano a crescere in modo esponenziale, il fisico ha dichiarato che la curva epidemiologica supererà a breve i 300 mila casi di positività al SARS-CoV-2.

L’allarme è stato diramato da Sestili nonostante la crescita dei contagi stia procedendo in modo più lento, se confrontato con il trend emerso nel corso delle ultime due settimane.

Covid, Sestili: “300.000 casi previsti entro venerdì 14 gennaio”

Il fisico, inoltre, ha anche ammesso che è estremamente difficile riuscire a prevedere entro quale intervallo di tempo potrebbe verificarsi un picco di contagi in quanto potrebbero dover essere considerati nuovi elementi, attualmente non valutati.

Tuttavia, esaminando il tempo di raddoppio dei contagi attuale e intrecciando un simile elemento con i dati registrati nel corso degli ultimi giorni, secondo Giorgio Sestili, “a partire da oggi, mercoledì 12 gennaio 2022, la previsione è che i casi si avvicinino a 300.000; li vedremo crescere e superare questo valore fino a venerdì 14 gennaio”.

Covid, Sestili: il ruolo della variante Omicron

Sulla sua pagina Facebook, inoltre, il fisico e fondatore della pagina “Coronavirus-Dati e analisi scientifiche” ha recentemente postato il seguente messaggio incentrato sulla variante Omicron:

“Il risultato di tutte le mutazioni che rendono Omicron diverso dalle varianti precedenti è che potrebbe aver alterato la sua capacità di infettare diversi tipi di cellule”, ha detto Deenan Pillay, professore di virologia all’University College di Londra.

“In sostanza, sembra essere più in grado di infettare le vie respiratorie superiori – cellule della gola. Quindi si moltiplicherebbe nelle cellule lì più facilmente che nelle cellule profonde del polmone. Questo è davvero preliminare, ma gli studi puntano nella stessa direzione”.

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