Variante Omicron, la microbiologa che ha trovato il primo caso: "Il virus corre, noi lo rincorriamo"

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variante omicron
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Il primo caso di variante Omicron è stato scoperto nello stesso laboratorio di Microbiologia milanese che ha individuato il paziente 1 del Covid. Il racconto della microbiologa Micheli.

Variante Omicron, parla la biologa che ha identificato il primo caso

Valeria Micheli, dirigente del laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Sacco di Milano, è stata colei che ha scoperto il primo caso di variante Omicron. Al Corriere racconta come ha fatto: “Ero di turno: la macchina ci segnala un test anomalo tra le migliaia che processiamo”. Il risultato è stata la scoperta di una nuova mutazione del virus, chiamata Omicron, che ora sta arrivando in tutta Europa. “Possiamo usare uno screening che ci consente di evidenziare e mettere mano solo su quelli che mostrano anomalie -spiega la dottoressa, riferendosi al primo caso di Omicron-. Analizziamo solo su quelli sospetti. Appena abbiamo visto che aveva caratteristiche diverse, l’abbiamo isolato a tempo record. Ci sono arrivati i complimenti da colleghi di altri laboratori” racconta.

Il laboratorio di Milano che ha identificato varianti Delta e Omicron

Il laboratorio di Microbiologia del Sacco di Milano è lo stesso che ha scoperto il primo caso di coronavirus, ormai quasi due anni fa, e il primo caso di variante Delta. “Stiamo facendo un lavoro sempre più trasversale. Dalla scoperta del caso di Mattia Maestri è cambiato tutto -spiega la dottoressa Micheli-. Quella volta si analizzava un tampone con le fondate possibilità che ce ne fossero altri intorno. Ora il grande numero di test e la possibilità di analizzarli tutti ci consente di alzare muri intorno al virus”. E nel laboratorio del Sacco i tamponi si analizzano prorio tutti: “In Lombardia tutti, esclusi quelli con una minima carica virale -spiega la microbiologa-. La fotografia è piuttosto completa”.

Variante Omicron in Italia, ma a prevalere è la Delta

La dottoressa Micheli conferma che è ancora la variante Delta a essere prevalente nel nostro Paese: “Gira ancora e quasi esclusivamente la variante Delta. Più un sottobosco di tante simili comunque riconducibili a quella”. Ma bisogna sempre tenere alta la guardia, perchè dei lati nasconti del Covid sono ancora da scoprire: “La storia di questo virus ci insegna che lui corre veloce e noi rincorriamo. Ma come nel caso dei farmaci e delle metodologie di cura si sono fatti grossi passi avanti, anche dal nostro punto di vista abbiamo affinato gli strumenti”.

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