Variante Omicron, presidente virologi: "Corre in Lombardia, sopra 50% nel Milanese"

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La variante Omicron corre in Lombardia. "In alcune aree del Milanese è già prevalente, sopra al 50%, mentre nel Bresciano si attesta attorno al 20%, ma in rapida crescita", è l'istantanea scattata da Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), che in un'intervista all'Adnkronos Salute prospetta "in brevissimo tempo un cambio di variante dominante di Sars-CoV-2: a gennaio Omicron prevarrà su Delta in tutto il territorio regionale", stima l'esperto, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili.

"Ormai - precisa - le varianti che troviamo sono due, Delta e Omicron, mentre le altre sono praticamente sparite. Omicron cresce veloce, come del resto si era previsto essendo questo mutante molto più infettante anche di Delta e destinato a soppiantarla".

Tra i temi del giorno spicca anche la quarta dose del vaccino, appena approvata in Israele. "Se quarta dose dovrà essere, quarta dose sia, ma con un vaccino adattato alla variante Omicron, destinata a diventare dominante in brevissimo tempo", dice Caruso. Perché "pensare di continuare le immunizzazioni future con un vaccino che risale a inizio pandemia, in questo momento non ha più grande senso", spiega.

Mentre Israele va verso il 'booster del booster' destinato a over 60, pazienti fragili e operatori sanitari, trascorsi almeno 4 mesi dalla terza dose, per Caruso, "se continuiamo a fare Green pass con scadenza, la quarta dose sarà un'evoluzione naturale". Ma "imposta dalle leggi e non dalla scienza - precisa - perché a questo punto, se proprio di vaccino vogliamo parlare, pur ribadendo che aderire alla campagna di immunizzazione contro Covid-19 resta fondamentale, dovremmo iniziare a parlare di un vaccino che sia quantomeno adattato all'ultima variante di Sars-CoV-2, così come avviene ogni anno per la profilassi antinfluenzale".

Quanto alle misure per arginare la nuova ondata di Covid-19, "in questo momento non ritengo giusto ipotizzare forme di lockdown", "però sicuramente serve tanta tanta attenzione nel rispetto rigoroso di quelle che sono le regole di distanziamento e le raccomandazioni sull'uso delle mascherine. Al chiuso, ma anche all'aperto".

In questa fase della pandemia, secondo Caruso bisogna agire soprattutto sulle misure di precauzione individuale. "Non possiamo pensare di affrontarla solo ed esclusivamente con le vaccinazioni, che pure restano ovviamente fondamentali, ma da aggiornare alla nuova variante Omicron" spiega. "Siamo a ridosso di un nuovo picco che con ogni probabilità sarà sostenuto da Omicron", prevede il presidente dei virologi italiani. "Non potendo contare su una copertura totale della popolazione attraverso la vaccinazione", e anche considerando il fatto che il nuovo mutante di Sars-CoV-2 sembra in grado di eludere in modo più significativo l'immunità conferita da un Covid precedente o dal vaccino, "dobbiamo assolutamente procedere a misure precauzionali sostanziali - avverte Caruso - Omicron si trasmette velocissimamente. Come ha dimostrato quanto successo in un ristorante di Oslo in Norvegia, ci sono super diffusori in grado di infettare moltissime persone in pochissimo tempo. Quindi, specialmente negli ambienti chiusi, ma non solo, dobbiamo evitare assolutamente gli assembramenti e indossare la mascherina".

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