Varianti Covid, Bassetti: "Brasiliana e sudafricana le più pericolose"

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"Difficile dire quale variante è più pericolosa tra quelle fino ad oggi individuate. Quella sudafricana e quella brasiliana sembrerebbero essere le più pericolose. La prima si concentra di più nella saliva ed è più facilmente contagiosa, e poi ha la capacità di avere questo meccanismo per cui può scappare alle difese immunitarie che noi produciamo. Ovvero: una persona viene in contatto con il virus, produce gli anticorpi e nonostante gli anticorpi si infetta lo stesso per una seconda volta, anche poco tempo dopo la prima". A fare il punto per l'Adnkronos Salute sulle varianti di Sars-CoV-2 è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria.

"I vaccini sono stati sviluppati sulla proteina 'Spike' del virus cinese, il primo sequenziato - ricorda Bassetti - Potrebbe essere quindi che queste varianti scappino ai vaccini. È un punto ancora non definito che però preoccupa. Sulla variante inglese invece, per ora predominante in Europa, i vaccini sembrano funzionare".

Secondo l'esperto, però, "ora la cosa più importante è dire che siamo il Paese in Ue che fa meno rilevazione di sequenziamenti: 1 su 1.000 positivi, mentre ci sono Paesi che ne fanno 40-50 e la Danimarca arriva a 150 su 1.000 positivi.

"Non si può pensare di parlare delle varianti senza sapere che cosa sta succedendo nel nostro Paese - avverte Basetti - Non abbiamo un'idea chiara su questo problema perché non si è adeguatamente investito sui laboratori per il sequenziamento genetico. Alcune strutture lo fanno molte altre no".

"Servono risorse per fare una mappatura quotidiana: tutti i laboratori - conclude l'infettivologo - devono inviare un certo numero di campioni e devono mandare i risultati al ministero della Salute che poi deve elaborare una mappa della circolazione delle varianti nel Paese. C'è urgenza su questo tema e stiamo perdendo molto tempo".