Vasco Rossi torna sul palco: "Potevo smettere, ma sul palco mi tengo in riga"

La Stampa

Tutti pensavano che il concerto record di Modena Park della scorsa estate fosse l'ultimo e, invece, Vasco Rossi torna sul palco e continua a far emozionare i suoi fan. L'1 e 2 giugno aprirà il suo tour allo stadio di Torino. Con lui, la sua band storica e la new entry, il chitarrista Vince Pastano. In un'intervista a La Stampa, il rocker di Zocca confessa di dover fare i conti con il dopo-Modena, dove a vederlo sono arrivati in 225mila.

"La musica è un mezzo di comunicazione talmente potente. Le canzoni commuovono e confortano. Non sono un profeta, e glielo voglio comunicare. Sono uno strumento nella mani dell'ispirazione, che si costruisce dentro di te. Certo, dietro c'è passione e lavoro".


Il concerto di Modena sarebbe potuto essere il coronamento perfetto di una carriera, con il record di presenze, ma Vasco ricomincia proprio da lì, da quella che definisce come una "seduta psicanalitica" che lo ha riappacificato con se stesso. E in più, "se debbo andare sul palco mi tengo in riga". E quest'anno si riparte con gli stadi: da Torino a Messina, il tour del cantante di Zocca andrà avanti fino al 2019. A proposito della della musica di oggi, dal rap alla trap, Vasco solleva delle perplessità:

"Tutto 'sto rap forse rappresenta davvero i nuovi cantanti, ma i testi sono troppo lunghi e faccio fatica. Però Caparezza è un genio. Ma oltre al talento, ci vuole una canzone che arrivi al cuore".


A proposito di Sanremo, Vasco ammette di aver apprezzato testi e canzoni. Su Baglioni Vasco esprime criticità:

"Capisco Baglioni, è stato bravo a organizzare ma poteva evitare di farsi cantare le canzoni dai superospiti. Quando ho sentito la Nanni ho pensato: 'Ma stiamo scherzando?' È un conflitto di interessi. Canti, organizzi, presenti".


Ma cosa fa Vasco Rossi nel resto dell'anno, quando non è in tour?

"Un po' sto a Los Angeles, dove posso camminare per strada. E poi stanno arrivando nuove canzoen. Nel 2019 ne arriva una filosofica, sul femminil/filosofico".


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