Vaticano, Centemero (Lega): Conte dia risposte e non menta al Paese

Pol/Vlm

Roma, 5 nov. (askanews) - "Da Conte gli italiani vorrebbero risposte precise, non affermazioni evasive. Capire, ad esempio, chi gli ha conferito formalmente l'incarico di redigere il parere su retelit o anche con chi ha parlato al vertice di Fiber 4.0, visto che afferma di non aver incontrato né Mincione né altre persone. E' quanto meno insolito, inoltre, come a Conte non risulti strano che un ministro in pectore e professore universitario non conoscesse il committente. Conte dovrebbe spiegare anche l'inusuale comportamento per un presidente del consiglio di chiamare l'avvocato D'Angelo, legale di Carige durante l'assemblea dell'istituto e perché abbia mentito dicendo che quando firmò il parere non si aspettava che da lì a 15 giorni sarebbe andato a Palazzo Chigi visto che era in stretto contatto coi leader dei due allora partiti di governo. L'incoerenza e l'ignavia non pagano e siamo certi che questo sarà l'ultimo governo di Conte". Così il capogruppo della Lega in Commissione Finanze, Giulio Centemero, dopo le parole di Conte chiamato intervenire in Aula dopo i presunti conflitti di interesse.