Vaticano, con nuova legge possibile laico in Corte di cassazione

Cro/Ska

Città del Vaticano, 16 mar. (askanews) - La nuova legge sull'ordinamento giudiziario vaticano promulgata oggi da Papa Francesco introduce la possibilità che il presidente della Corte di Cassazione possa integrare il collegio giudicante, costituito di regola da tre Cardinali, con altri due giudici applicati, nominati sulla base dei requisiti ordinari prima indicati, "qualora sia richiesto dalla complessità della controversia o ricorrano motivi di opportunità".

"E' chiaro che questa norma è frutto della consapevolezza della crescente complessità tecnica dei procedimenti trattati nello Stato e della volontà di assicurare in questo modo, anche nell'ultimo grado di giurisdizione, le necessarie capacità tecnico professionali", spiega il presidente del tribunale vaticano, Giuseppe Pignatone, in un articolo sull'Osservatore Romano.

La corte di cassazione, ricorda la legge, è la sola competente a giudicare, previo assenso del Sommo Pontefice, gli Eminentissimi Cardinali e gli Eccellentissimi Vescovi nelle cause penali, fuori dei casi previsti dal canone 1405, paragrafo 1 del Codex Iuris Canonici.