Vaticano, difesa Becciu: "Da Perlasca reticenze e numerose amnesie"

(Adnkronos) - "Dopo due anni di attesa, abbiamo potuto finalmente sottoporre a verifica, davanti al Tribunale, le dichiarazioni di mons. Perlasca. Abbiamo ottenuto la conferma che nulla di quanto dichiarato finora dal Monsignore, fra ampie reticenze e numerose amnesie, riscontra le ipotesi d'accusa". Lo sottolineano Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, difensori del cardinale Angelo Becciu imputato nel processo per lo scandalo finanziario legato alla compravendita del Palazzo londinese di Sloane Avenue.

"E' emerso, peraltro, - sottolineano gli avvocati parlando di Perlasca - che egli accusò il cardinale solo dopo aver saputo, da persone la cui identità ha sorprendentemente affermato oggi di non ricordare, che sua eminenza aveva reso dichiarazioni agli inquirenti contro di lui. Fatto, questo, palesemente falso: il cardinale non aveva mai deposto contro Perlasca".

"E' altresì emerso - annotano Viglione e Marzo - che il memoriale d'accusa fornito agli inquirenti da mons. Perlasca si basò, in realtà, anche su temi che gli furono indicati da altre persone. Nonostante una sospensione d'udienza accordata dal Tribunale per consentire lo sforzo di memoria, Perlasca non è riuscito a fornire l'identità richiesta. Egli dovrà quindi tornare in aula a rendere chiarimenti e completare le proprie dichiarazioni il 30 novembre". "Attraverso alcuni messaggi del testimone è stato, infine, possibile ulteriormente chiarire l'esistenza di un'autorizzazione del Santo Padre al completamento dell'operazione umanitaria anche dopo la dismissione dell'incarico di Sostituto da parte del cardinale Becciu, così confermando la piena regolarità del comportamento di Sua Eminenza. Dopo due anni di attesa, - osserva la difesa di Becciu - abbiamo potuto finalmente sottoporre a verifica, davanti al Tribunale, le dichiarazioni di mons. Perlasca".