Vaticano: disposto arresto per broker Torzi

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Roma, 12 apr. (Adnkronos) – Disposto l'arresto del broker Gianluigi Torzi, già coinvolto nella vicenda della compravendita dell’immobile al n. 60 di Sloane Avenue a Londra, per la quale è sotto inchiesta da parte dell’Autorità Giudiziaria Vaticana, che gli ha contestato un illecito profitto pari a 15 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo l’ordinanza disposta dal gip su richiesta della Procura di Roma oltre alla misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di commercialista o uffici direttivi di imprese per la durata di 6 mesi nei confronti di Giacomo Capizzi, Alfredo Camalò e Matteo Del Sette, tutti indagati, a vario titolo, per emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti. Torzi è accusato anche di autoriciclaggio.

Sulla base delle indagini delegate dalla Procura di Roma agli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, dopo la richiesta di assistenza giudiziaria formulata dal Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, è stato ricostruito come una parte dei 15 milioni, bonificata a due società inglesi dell’imprenditore molisano, sia stata impiegata per l’acquisto di azioni di società quotate nella borsa italiana – per un importo di oltre 4,5 milioni di euro, che gli ha consentito, dopo pochi mesi, di conseguire un guadagno di oltre 750.000 euro – e per ripianare il debito di 670.000 euro di altre due aziende allo stesso riferibili.

Dalle indagini è stato accertato anche un giro di false fatturazioni – non collegato all’operazione immobiliare londinese – realizzato da Torzi insieme con Capizzi e ai commercialisti di riferimento del gruppo di imprese italiane ed estere riconducibili al broker, Camalò e Del Sette, senza alcuna giustificazione commerciale e al solo scopo di frodare il Fisco.