In Vaticano domani nuove analisi in cerca di Emanuela Orlandi

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Città del Vaticano, 19 lug. (askanews) - Dopo un primo buco nell'acqua, domani in Vaticano si analizzano delle ossa rinvenute nel Camposanto Teutonico per accertarsi che non si tratti dei resti scheletrici di Emanuela Orlandi, la figlia allora quindicenne di un messo pontificio misteriosamente scomparsa nel centro di Roma nel giugno 1983.

La magistratura vaticana ha acconsentito, nei mesi scorsi, ad aprire la tomba di una principessa tedesca del Camposanto Teutonico che sorge a poca distanza dalla basilica di San Pietro, dentro le mura vaticane, perché una fonte che non ha voluto rivelare la propria identità ha suggerito alla famiglia Orlandi, e in particolare al fratello Pietro, assistito dall'avvocato Laura Sgrò, di cercare lì le tracce di Emanuela.

Lo scorso 11 luglio, infine, una squadra di operai vaticani, coadiuvati dalla Gendarmeria, ha aperto, alla presenza di Pietro Orlandi e della sua legale, nonché di Giovanni Arcudi, professore di Medicina legale all'Università Tor Vergata, la cosiddetta 'Tomba dell'Angelo' in cui si pensava fosse sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e, per non lasciare nulla di intentato, anche quella attigua in cui si pensava fosse sepolta la principessa Carlotta Federica di Meclemburgo, morta nel 1840. Le tombe, però, sono risultate essere vuote.(Segue)