Vaticano "green": compost, auto elettriche, led e giardini bio -3-

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Citt del Vaticano, 18 giu. (askanews) - "Per raggiungere questo obiettivo sono in corso i lavori di rifacimento dell'impianto di innaffiamento dei Giardini, progetto realizzato con tecnologia di ultima generazione, che consente un risparmio delle risorse idriche - ha detto il vescovo - di circa il 60% grazie anche all'automatizzazione dello stesso ed un uso equilibrato e razionale delle acque anche in funzione del tipo di coltura/piantumazione e delle condizioni meteorologiche. Abbiamo poi pensato a rendere in forma concreta i principi dell'Enciclica in ambito agricolo. Il riferimento all'attivit agricola dello Stato della Citt del Vaticano, che si svolge esclusivamente attraverso la Direzione delle Ville Pontificie nella zona extraterritoriale di Castel Gandolfo. Sia nelle colture, sia nell'allevamento, che viene portato avanti nella locale fattoria, vengono applicati sistemi e tecniche che rispettano la terra pur garantendo prodotti di ottima qualit. Per quanto riguarda la trazione e i trasporti, dal 2014 si provveduto a limitare il traffico dei veicoli dei dipendenti del Governatorato all'interno dello Stato. Pu sostarvi solo chi risiede a pi di due chilometri dal Vaticano. Altro ambito importante l'installazione di una rete infrastrutturale di ricarica per veicoli elettrici ed ibridi".

"Abbiamo iniziato nel 2018 e ad oggi - ha detto il presule - vi sono all'interno dello Stato dieci apparati che offrono venti punti di ricarica. Verr anche rinnovato gradualmente il parco macchine dello Stato con vetture elettriche e ibride in comodato gratuito o noleggio per i servizi di Stato, come per le Poste Vaticane. Sempre nell'ottica del minor impatto ambientale, dal 2019 per i nostri mezzi usiamo il gasolio per autotrazione di tipo Diesel+, formato dal 15 per cento di componente green rinnovabile, ottenuto da oli vegetali esausti e grassi animali con riduzione dei consumi e delle emissioni gassose inquinanti, cio di monossido di carbonio e di idrocarburi incombusti, fino al 40 per cento. E' stata posta molta attenzione anche al riscaldamento e al condizionamento degli edifici. In questo ambito - secondo Vergez - abbiamo riqualificato la Centrale termica dello Stato e sostituito gli impianti di condizionamento che utilizzano i gas derivati dai clorofluorocarburi, che causano l'effetto serra nell'atmosfera, con apparati conformi alle pi esigenti norme internazionali alle quali lo Stato della Citt del Vaticano e per esso la Santa Sede ha aderito. Si anche provveduto, seppur con i vincoli di rispetto del patrimonio architettonico, storico e artistico del Vaticano, ad impiegare infissi e isolanti per la riduzione della dispersione termica in tutti gli uffici del Governatorato. Risolvere il problema rifiuti stato uno degli argomenti principali nell'operato del Governatorato. Nel mese di luglio del 2019 stato emanato con Decreto del Presidente del Governatorato dello SCV il nuovo Regolamento sui rifiuti che si prefigge l'obiettivo di una gestione corretta ed ecologica dei rifiuti trattandoli come una risorsa e non pi come uno scarto La riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani ha consentito una differenziazione nell'anno 2019 pari al 59% migliorando di 12 punti il risultato ottenuto nell'anno precedente (il 98% per i rifiuti sanitari in particolare nel contesto della pandemia da coronavirus)".

"La riqualificazione del Centro di raccolta dello Stato ha consentito un netto miglioramento anche per quanto riguarda i rifiuti speciali, non pericolosi e pericolosi, riuscendo a differenziare il 99% dei rifiuti gestiti. Un altro passo importante per la sostenibilit quello della trasformazione dei rifiuti. Un programma, attualmente sospeso per l'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19, che prevede l'installazione di una compostiera elettromeccanica per la trasformazione dei rifiuti organici prodotti nello Stato in un 'Compost' di qualit. Cos facendo - ha detto il segretario del Governatorato vaticano - le 600 tonnellate di materiale organico prodotto tornano in natura sotto forma di terriccio".