Vaticano: la parrocchia non democrazia ma coinvolgere i laici

Ska
·1 minuto per la lettura

Citt del Vaticano, 20 lug. (askanews) - "Si potrebbe dire che il senso del documento ricordare che 'nella Chiesa c' posto per tutti e tutti possono trovare il loro posto' nell'unica famiglia di Dio, nel rispetto della vocazione di ciascuno, cercando di valorizzare ogni carisma e di preservare la Chiesa da alcune possibili derive, come 'clericalizzare' i laici o 'laicizzare' i chierici, o ancora fare dei diaconi permanenti dei 'mezzi preti' o dei 'super laici'". Il sotto-segretario della congregazione vaticana per il Clero, mons. Andrea Ripa, spiega cos l'istruzione "La conversione pastorale della comunit parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa" pubblicata oggi. Vanno evitati, spiega il presule, "due noti estremi, quello cio di una parrocchia in cui il parroco e gli altri presbiteri si occupano di tutto e decidono da soli di ogni cosa, relegando le altre componenti della comunit a un ruolo marginale, al massimo da esecutori; oppure, all'opposto, una sorta di visione "democratica" in cui la parrocchia non ha pi un pastore, ma solo funzionari - chierici e laici - che ne gestiscono i diversi ambiti, con una modalit spesso definibile come 'aziendale'".