Vaticano, nuovo libro di Nuzzi: dagli abusi al super conto Ior di Madre Teresa

Maria Elena Ribezzo

Abusi sessuali sui seminaristi in territorio vaticano, riciclaggio di soldi provenienti dai narcotraffici sudamericani nell'Istituto per le Opere di Religione, trattative segrete tra procura di Roma e Vaticano sul giallo mai risolto della sparizione di Emanuela Orlandi. E poi il conto corrente stellare di Madre Teresa di Calcutta. A due anni dal processo che l'ha visto protagonista tra le mura leonine, Gianluigi Nuzzi torna a parlare dei sacri palazzi con il suo quarto libro-inchiesta, 'Peccato originale' (Chiarelettere). Prima di questo, c'erano stati 'Vaticano Spa', 'Sua Santità' e 'Via Crucis', che gli ha procurato un processo per diffusione di notizie riservate - noto come Vatileaks2 - dal quale poi è stato prosciolto.

"Mi sono accorto che esiste un blocco di potere che da Paolo VI in poi è riuscito a rallentare qualsiasi riforma", ha detto presentando il volume a Roma. "L'ha fatto ostacolando il cambiamento, grazie al potere del ricatto". Durante la presentazione, il giornalista insiste più volte sulla "solitudine" di Papa Francesco nel voler portare avanti una riforma della Curia che sembra essere inattuabile.

GLI ABUSI SUI CHIERICHETTI DEL PAPA - Uno dei capitoli più spinosi riguarda gli abusi che un seminarista avrebbe subito nel preseminario San Pio X, che si trova nel palazzo San Carlo. L'istituto accoglie ragazzi adolescenti, dalle scuole medie ai primi anni delle superiori. I migliori di questi servono le messe celebrate dal Papa nella Basilica di San Pietro come chierichetti.Le testimonianze raccolte dal giornalista vengono dal compagno di stanza del ragazzo abusato. Per difenderlo ha denunciato i fatti alle autorità del Vaticano, ed è stato allontanato dal seminario. "Non posso nascondere - ha detto Nuzzi - l'impressione che questo sia solo il primo di una serie di episodi di denuncia".

IL RICICLAGGIO DEL DENARO DEI NARCOS - Secondo quanto scrive il giornalista, alla Cisalpine Overseas Bank di Nassau, società estera del Banco Ambrosiano, direttamente o tramite fiduciarie collegate, Escobar e il cartello di Medellìn avevano aperto alcuni depositi per diversi milioni di dollari. E si tratta della banca omonima del 'Fondo Cisalpine' presso lo Ior, coinvolto in operazioni per milioni di dollari a favore di Paolo VI.

IL SUPER CONTO DI MADRE TERESA DI CALCUTTA - Negli anni della presidenza di Paul Casimir Marcinkus, Madre Teresa di Calcutta, tra le pochissime donne clienti dello Ior, "amministrava il conto di gran lunga più consistente". "La suora in quegli anni - scrive Nuzzi - era l'unica ad avere potere di firma sui depositi del conto, in dollari e in lire. Il saldo rimane uno dei segreti meglio custoditi allo Ior". "Se solo Madre Teresa avesse chiuso i conti o li avesse trasferiti, l'istituto avrebbe rischiato il default".

CASO ORLANDI, LA TRATTATIVA SEGRETA TRA PROCURA E VATICANO -  Ci sarebbe stata una "trattativa" tra procura di Roma e Vaticano sul caso della sparizione di Emanuela Orlandi, "quattro, cinque incontri che prima della chiusura clamorosa dell'inchiesta ci sono stati tra l'allora procuratore capo reggente di Roma Giancarlo Capaldo e due monsignori che avevano la fiducia piena sia del Segretario di Stato Bertone sia del segretario particolare dell'allora Pontefice Benedetto XVI, mons. Georg Gaenswein, incontri che hanno chiamato la trattativa: da una parte il Vaticano cercava di chiudere questa inchiesta, dall'altra parte avrebbe dato notizie su dov'era la tomba di Emanuela". "Questi incontri - afferma - ci sono stati, Capaldo è andato anche in Vaticano, c'è stato un incontro alla biblioteca vaticana, poi la trattativa è saltata. C'è forse da chiedersi a che titolo questo magistrato andava in un paese estero, perché questa trattativa è sfumata e perché sulla Orlandi ancora oggi non abbiamo la verità".Il giornalista però si dice "convinto" che la Chiesa "sia anche parte lesa" su caso Orlandi: un dedalo di depistaggi "per puntare l'indice sul Vaticano".

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