Vaticano, Papa: per la prima volta scandalo scoperchiato da dentro

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Roma, 26 nov. (askanews) - "È la prima volta che in Vaticano la pentola viene scoperchiata da dentro, non da fuori". Lo ha detto Papa Francesco, parlando dello "scandalo" sulla compravendita da di un stabile nel centro di Londra e la gestione dei conti dell'Obolo di San Pietro.

"Da fuori (la pentola è stata scoperta, ndr) tante volte. Ci hanno detto tante volte, e noi con tanta vergogna..." ha continuato il Santo Padre parlando alla stampa sul volo che da Tokyo lo riportava a Roma, sottolineando "il coraggio avuto dal Revisore di fare una denuncia scritta contro cinque persone: sta funzionando... Davvero, non voglio offendere il gruppo Egmont perché fa tanto bene, aiuta, ma in questo caso la sovranità dello Stato è la giustizia, che è più sovrana del potere esecutivo".

Sempre secondo quanto riporta Vatican News, il Papa ha anche spiegato che il presidente dell'Autorità di informazione finanziaria vaticana (Aif), René Brulhart, "è sospeso perché c'erano sospetti di non buona amministrazione". "Il presidente dell'Aif - ha continuato - si è fatto forza con il gruppo Egmont per riprendere la documentazione (sequestrata, ndr) e questo la giustizia non può farlo", aggiungendo che "la giustizia davanti a un'accusa di corruzione è sovrana in un Paese e nessuno può immischiarsi lì dentro". "Devono essere studiate le carte che fanno emergere quella che sembra una cattiva amministrazione, nel senso di un cattivo controllo: è stato l'Aif a non controllare, sembra, i delitti degli altri. Il suo dovere era controllare" ha proseguito il Papa, sottolineando che "io spero che si provi che non è così", "ma per il momento il magistrato è sovrano e deve studiare come sono andate le cose perché in caso contrario un Paese avrebbe un'amministrazione superiore che lederebbe la sua sovranità".