Vaticano, Parolin: ultimi scandali segno di volontà di trasparenza

Red
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Città del Vaticano, 29 gen. (askanews) - Lo scandalo della compravendita di un palazzo a Londra su cui indaga la magistratura vaticana, il licenziamento del cardinale Angelo Becciu, la condanna per appropriazione immobiliare indebita all'ex presidente dello Ior Angelo Caloia sono vicende che "rattristano e addolorano", ma sono anche "il segno di una volontà" di Papa Francesco di rendere la Curia romana "il più trasparente possibile" nella consapevolezza che "oggi la gente non accetta il Vangelo se non da una Chiesa che sia completamente trasparente ed evangelica". Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin.

"Parlare di crisi forse è eccessivo, a mio parere, perché se diamo uno sguardo alla storia ci sono sempre stati momenti difficili, situazioni non del tutto trasparenti, problemi, difficoltà, si può fare riferimento anche al passato recente", ha detto il Segretario di Stato vaticano, intervistato presso la nunziatura a Parigi da Philippine de Saint Pierre per la televisione cattolica francofona Kto. "Certo il Santo Padre ha voluto affrontare direttamente anche qusti problemi che si sono manifestati, anche per rendere la Curia romana il più trasparente possibile, e perché possa veramente esercitare il servizio al quale è chiamata, il servizio al successore di Pietro e al Vangelo. Oggi la gente non accetta il Vangelo se non da una Chiesa che sia completamente trasparente, evangelica, e lo sforzo del Papa va in questo senso. E certo da una parte ci sono questi problemi che rattristano e addolorano, ma dall'altra è anche il segno di una volontà di rendere questo strumento il più efficace possibile ai fini dell'evangelizzazione del mondo di oggi e dell'annuncio del vangelo agli uomini del mondo di oggi".

"Quando il Papa parla della 'Chiesa in uscita' vuol dire proprio questo, una Chiesa che sia capace di portare l'acqua fresca del Vangelo agli uomini di oggi che hanno sete di quest'acqua anche se pensano di non averne bisogno".