Vaticano precisa: super-direzione generale allo stato è proposta

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Città del Vaticano, 7 mar. (askanews) - La sala stampa vaticana ha precisato che la proposta di istituire una super-direzione generale del personale, preannunciata ieri, è "allo stato attuale" una "proposta avanzata al Santo Padre dal Cardinale Reinhard Marx, Presidente del Consiglio per l'Economia, e dal Cardinale O´scar Rodriguez Maradiaga, S.D.B., Presidente del Consiglio dei Cardinali", due dei sei cardinali che compongono il consiglio che coadiuva il Papa nella riforma della Curia romana.

"Il Santo Padre studierà la proposta e, se lo riterrà opportuno, a tempo debito istituirà la struttura nelle modalità da lui decise con un apposito Motu Proprio", spiega il Vaticano.

Un comunicato diramato ieri rendeva noto che "accogliendo la proposta" del consiglio dei sei cardinali "e del Consiglio per l'Economia" guidato dal cardinal Marx, "Sua Santità Francesco ha disposto l'istituzione della 'Direzione Generale del Personale' presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. La 'Direzione Generale del Personale' assumerà i compiti dell'attuale Ufficio del Personale della Segreteria di Stato e avrà competenza non solo sui Dicasteri ed Enti propri della Santa Sede, ma anche su Istituti (ad esempio, l'Istituto per le Opere di Religione), Fabbriche, Capitoli, Amministrazioni, Organismi, Fondazioni, Domus e altri Enti dipendenti dalla Santa Sede o a essa in qualche modo collegati, in deroga ai rispettivi Regolamenti. Questa nuova Direzione sarà presieduta da un Direttore e sarà munita di potere strategico, ispettivo e operativo, con funzioni di coordinamento, controllo e vigilanza; essa sarà, inoltre, attrezzata in modo da poter rispondere, in tempi utili, alle varie richieste che sarà chiamata ad espletare. La nuova 'Direzione Generale del Personale' manterrà stretti collegamenti con la Segreteria per l'Economia, con l'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, con il Fondo Pensioni e con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nonché con la Commissione indipendente di valutazione per le assunzioni di personale laico presso la Sede Apostolica (CIVA). Si tratta di un passo di grande rilevanza nel cammino di riforma avviato dal Santo Padre".