Vaticano ricorda casi eccezionali di laico che sostituisce parroco -3-

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Citt del Vaticano, 20 lug. (askanews) - Coloro che hanno gli incarichi di catechisti, ministranti, educatori che operano in gruppi e associazioni, agli operatori della carit e a coloro che si dedicano ai diversi tipi di consultorio o centro di ascolto, a coloro che visitano i malati, precisa ancora l'istruzione, non siano designati con le espressioni di "parroco", "co-parroco", "pastore", "cappellano", "moderatore", "coordinatore", "responsabile parrocchiale" o con altre denominazioni simili, riservate dal diritto ai sacerdoti, in quanto hanno diretta attinenza con il profilo ministeriale dei presbiteri". Pi appropriata, si legge, "sembra essere, ad esempio, la denominazione di "diacono cooperatore" e, per i consacrati e i laici, di "coordinatore di.. (un settore della pastorale)", di "cooperatore pastorale", di "assistente pastorale" e di "incaricato di.. (un settore della pastorale)'".