Vaticano rivede norme sugli abusi. Papa: rigore e trasparenza

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Città del Vaticano, 30 gen. (askanews) - La congregazione per la Dottrina della fede, il dicastero vaticano responsabile di ultima istanza nella Chiesa cattolica per i processi canonici in materia di abusi sessuali sui minori, sta rivedendo le norme. Lo ha confermato il Papa, nell'udienza alla plenaria dell'ex Santo Uffizio, esortando a procedere "con rigore e trasparenza".

Nel 2001 Giovanni Paolo II aveva promulgato un documento di grande importanza, il Motu Proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela", che attribuiva alla congregazione per la Dottrina della Fede la competenza canonica per una serie di delitti particolarmente gravi, per i quali la competenza era precedentemente attribuita anche ad altri dicasteri o non era del tutto chiara. Il provvedimento era accompagnato da una serie di norme applicative e procedurali note come "Normae de gravioribus delictis", norme relative ai delitti gravissimi, tra i quali quelli relativi ai sacramenti dell'Eucarestia e della Penitenza, ma anche gli abusi sessuali commessi da un chierico con un minorenne. Queste norme, aggiornate da Benedetto XVI nel 2010, vengono ora ulteriormente integrate, a valle di una serie di provvedimenti adottati nel corso del pontificato di Francesco.

Il quale, nell'udienza al dicastero guidato dal cardinale Luis Ladaria, ha espresso apprezzamento per lo studio intrapreso dalla congregazione "circa la revisione delle norme sui delicta graviora riservati al vostro Dicastero, contenute nel Motu proprio 'Sacramentorum sanctitatis tutela' di san Giovanni Paolo II. Il vostro impegno - ha proseguito Jorge Mario Bergoglio - si colloca nella giusta direzione di aggiornare la normativa in vista di una maggiore efficacia delle procedure, per renderla più ordinata e organica, alla luce delle nuove situazioni e problematiche dell'attuale contesto socio-culturale. Nel contempo, vi esorto a proseguire con fermezza in questo compito, per offrire un valido contributo in un ambito in cui la Chiesa è direttamente coinvolta a procedere con rigore e trasparenza nel tutelare la santità dei Sacramenti e la dignità umana violata, specialmente dei piccoli".