Vauro: "Via libera a processo Salvini? Champagne!"

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di Roberta LanzaraIl via libera del Senato al processo a Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato "mi fa esclamare di sollievo: finalmente questi immigrati 'invasori' sono riconosciuti come persone. Non stappo bottiglie di champagne se non che per questo riconoscimento, un grande passo avanti. Sul merito poi dovrà decidere la magistratura". E' il commento all'Adnkronos del vignettista Vauro Senesi che, sull'intervento della senatrice leghista Giulia Bongiorno in Aula, afferma: "Non sono fra quelli che pensano che sarà la via giudiziaria a sconfiggere il vuoto della politica. Penso però che purtroppo il salvinismo in Italia è diventato senso comune, che la Bongiorno stia contribuendo al fatto che ci sia e che per annientarlo ci vuole una ripresa culturale di coscienza civile collettiva". 

Sul caso Gregoretti Vauro sfronda il campo: "Prendo per buono che l'Italia è a rischio 'invasione' e che dunque essendo una penisola la difesa spetta alla Marina militare, verso cui nutro una grandissima stima. Mi sento orgoglioso come italiano degli uomini e delle donne che la compongono e delle tante vite che hanno salvato. Per questo il caso dei 131 migranti bloccati lo scorso luglio al largo di Augusta evidenzia un approccio governativo del tutto opinabile visto che Salvini ha frenato nella difesa dei confini chi li avrebbe dovuti difendere". 

"Come si possono presidiare i confini bloccando la Marina militare? - domanda ironicamente il vignettista - La Gregoretti era immobilizzata dal ministro dell'Interno mentre gli 'invasori' sbarcavano tranquillamente con barche e barchini in altri punti della Sicilia. Aggiungo - rimarca - che una nave della Marina militare italiana è territorio italiano. Quindi questi immigrati erano già nel nostro Paese". 

Vauro si sofferma sull'affermazione in Aula della Bongiorno 'quando si crea un vuoto per la crisi di un potere, quel vuoto viene colmato dal quel potere che avrebbe il compito di bilanciarlo': "Non sono fra quelli che pensano che sarà la via giudiziaria a sconfiggere il salvinismo - asserisce - Non sono né contro né un fan della magistratura, che è un corpo separato dello Stato. A volte svolge egregiamente il suo ruolo - osserva - ma è anche criticabile come altre istituzioni, tuttavia non penso supplisca la politica o che debba farlo o che lo stia facendo. Peraltro - chiosa il vignettista - per uno che voleva pieni poteri, forse indicare nel ruolo della Magistratura una ipotesi di intenzioni eversive mi sembra ridicolo". 

"Penso però - rileva - che purtroppo il salvinismo in Italia è diventato senso comune e che per sconfiggerlo ci vuole ben altro: una ripresa culturale di coscienza civile collettiva, di valorizzazione della solidarietà che è l'aggregante di qualsiasi società. Oggi è solo alla politica che si può attribuire il vuoto di cui parla la Bongiorno, un deserto fatto di slogan - elenca - privo di contenuti, che cavalca rabbie e che si manifesta nella difficoltà del Parlamento a legiferare, come giustamente denuncia la senatrice. Ma è curioso - conclude Vauro - che lo denunci una senatrice. Perché se c'è, probabilmente la Bongiorno sta contribuendo al fatto che ci sia".