"Vedo aumentare un po’ il numero di malati 40-50enni"

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“Due giorni di calo possono significare molte cose. Anche, semplicemente, che siamo in una fase dove i malati sono meno gravi. Oppure che la situazione è quantomeno stabile. Lo capiremo tra qualche giorno”. Il professor Antonio Pesenti, direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia ed Emergenze del Policlinico di Milano, intervistato dal Corriere della sera invita alla prudenza..
E sulle mascherine è categorico: “Io dico che le mascherine servono. Anche quelle per così dire artigianali, casalinghe...”:

“Indossarle significa proteggere gli altri da un eventuale contagio. Non servono tanto a proteggere se stessi, ma a evitare di infettare altri. Anche una protezione blanda funziona. Ma è fondamentale restare a casa, la cosa più importante. Se la gente molla i freni torniamo nel guano”.


Il professore, poi, segnala un trend nuovo. “Non abbiamo ancora statistiche, la mia è un’impressione. Ma vedo aumentare un po’ il numero dei 40-50enni. È come se in una prima fase il virus avesse selezionato prima i più fragili”.

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