Veltroni: "Non si può stare al governo mostrando di non volerci stare"

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"Non si può pensare di stare al governo dando l’impressione di non volerci stare. Né stare insieme per necessità, questa è una cosa che la sinistra spesso ha fatto con risultati mai brillanti. Io spero, penso, mi auguro, che la sinistra ritrovi la cosa più semplice che ha fatto in tutta la sua storia, perché la sinistra, tra tanti difetti, ha sempre parlato il linguaggio della vita delle persone, soprattutto di quelle che soffrivano di più. Questa è stata nella storia l’identità della sinistra, ora è come se avesse perso questa capacità. Secondo me la sinistra deve parlare oggi sostanzialmente di tre cose: ambiente, lavoro, istruzione. Invece siamo in un momento in cui prevale la tattica, i giochi tra i partiti”. Lo ha detto Walter Veltroni a 'Che tempo che fa', aggiungendo: "Lo sport più praticato a sinistra è la scissione".“Il Pd è stato il primo partito della sinistra che è nato per una fusione e non per una scissione. Quell’idea nasceva dal proposito di costruire un soggetto riformista in Italia che avesse l’ambizione di parlare alla maggioranza degli italiani. Invece adesso si sta tornando indietro, il sistema proporzionale garantisce ai partiti la possibilità di sopravvivere, però non dà più ai cittadini la possibilità di scegliere il governo e rischia di consegnare il nostro Paese ad una condizione di instabilità. Nell’ultimo abbiamo vissuto un paradosso ma è normale in un Paese in cui si capovolgono gli schieramenti nel giro di un anno, è chiaro che c’è un’anomalia che nasce dal fatto che stiamo tornando ai Governi fatti dalle segreterie di partito e non dai cittadini".