Veltroni: Pd stia con Draghi e non faccia vedova governo Conte

Red
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Roma, 16 mar. (askanews) - "Mai come in questo momento sono confermate le ragioni per cui è nata una grande forza riformista di massa. Nella commedia degli inganni che è la politica di oggi, penso ci sia uno spazio enorme per una forza riformista, innovativa. E coerente, mentre tutti cambiano posizione su temi fondamentali, come sull'Europa". Lo afferma Walter Veltroni, primo leader del Pd, in una intervista alla Stampa nella quale consiglia ai Dem di "sentire il governo Draghi come il proprio e di non fare la vedova del governo precedente. È giusto rivendicarne i meriti: il governo Conte ha fronteggiato bene la pandemia, ma ora guardiamo avanti".

"A Letta - aggiunge -, dico che ho grande fiducia in quello che farà. Forse vado contro lo spirito del tempo ma sono molto ottimista sul futuro del Pd: ha davanti a sé spazi enormi. Se farà ciò per cui è nato: dare al riformismo italiano un grande consenso di popolo". "Se da anni stai al governo e la maggioranza del consenso va al centrodestra, ti devi porre il problema - ragiona Veltroni -. Una delle ragioni per cui il Pd nacque e ancora serve è per rimuovere l'idea un po' cinica secondo cui la sinistra può essere solo minoranza. Se la pensi così, allora hai una sorta di vocazione minoritaria e ti allei con chiunque pur di governare. Il governo diventa un fine e non un mezzo per cambiare il Paese. Ma una grande sinistra sa stare al governo e all'opposizione. Bisogna rimettere radici dove la sinistra di un riformismo radicale deve stare".

Insomma, conclude Veltroni, il Partito democratico è stato fondato nel 2007, 14 anni "non" sono passati "invano. Il Pd è rimasto centrale in questi anni nella politica italiana, e ora con Enrico Letta può tornare a un cammino che assomigli alle ragioni della sua fondazione".