Vendita crediti Iva fittizi, smantellata organizzazione criminale

red/Rus

Roma, 25 lug. (askanews) - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e una serie di perquisizioni nelle province di Roma, Milano e Cosenza nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione di frodi fiscali e autoriciclaggio.

Contestualmente, hanno operato il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili intestati agli indagati e alle imprese agli stessi riconducibili fino all'ammontare di 2,2 milioni di euro. Le indagini - che hanno visto le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Roma impegnate, per oltre un anno, nell'esame di dichiarazioni fiscali e di documentazione contabile e bancaria - sono partite da un controllo fiscale nei confronti di una società capitolina per poi allargarsi a macchia d'olio nei confronti di una fitta rete di imprese, completamente asservite agli scopi fraudolenti. Dagli accertamenti svolti, infatti, è emerso come gli indagati - sotto un'unica cabina di regia pilotata da un avvocato romano, individuato quale ideatore e dominus di tutta l'organizzazione_- fossero soliti costituire ad hoc società cartiere intestate a prestanome e aventi quale finalità quella di emettere fatture per operazioni inesistenti per consentire la generazione di crediti Iva fittizi.

Duecentocinquanta sono complessivamente le società fantasma individuate - quasi tutte con sede nella provincia di Roma - grazie alle quali l'organizzazione è riuscita, in soli 3 anni, a generare un'evasione all'IVA di 98 milioni di euro e crediti IVA per oltre 320 milioni di euro; crediti che, una volta "piazzati sul mercato", venivano utilizzati per compensazioni tributarie (dirette o per conto terzi) o per l'ottenimento di rimborsi dall'Erario.(Segue)