Venditori ambulanti protestano a Milano: siamo stati dimenticati

Mch
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Milano, 27 ott. (askanews) - Un centinaio di venditori ambulanti del Milanese hanno partecipato al flash mob in piazza Lombardia per chiedere interventi urgenti a sostegno di chi lavora in fiere, sagre, manifestazioni sportive ed eventi che sono ormai fermi da otto mesi per l'emergenza Covid-19. I manifestanti, con fischietti e vulvuzela, si rivolgono a governo e regione a colpi di slogan e striscioni: "Vergogna, hanno dimenticato la nostra categoria", attaccano. Il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti, Giacomo Errico, ha spiegato che gli ambulanti che lavorano con sagre, fiere e manifestazioni sportive comprendono "40mila famiglie. Gente che non lavora da febbraio: chiediamo a Regione Lombardia di farsi interprete per spiegare la nostra disperazione", ha detto. Secondo Errico, prima di prendere dei provvedimenti sarebbe stato opportuno "chiedere dei suggerimenti: non si può dire pronti via 'fiere e sagre non lavorano più' sennò questa gente si arrabbia e uso un eufemismo. Noi - ha chiosato il numero uno della Fiva - stiamo facendo da cuscinetto, stiamo moderando la protesta". Poco prima del rompete le righe i manifestanti hanno inscenato un sit-in pacifico davanti Palazzo Lombardia, chiamando a gran voce il governatore Attilio Fontana. "Il tempo è scaduto, abbiamo bisogno di aiuto. Non vogliamo protestare, ma abbiamo bisogno di mangiare", si legge sugli striscioni. Al termine della manifestazione una delegazione degli ambulanti ha incontrato il consigliere regionale della Lega, Gianmarco Senna, e il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Dario Violi.